Cani: 7 ragioni per la loro aggressività

L’aggressività canina è parte integrante del comportamento del cane, che spesso si rivela durante le interazioni tra simili, all’interno del branco o tra animali selvatici. Gli episodi possono presentarsi all’occorrenza e servono a stabilire gerarchie e ruoli, in particolare all’interno di dinamiche casalinghe dove convivono più cani. Ma in alcuni casi l’aggressività canina può risultare troppo presente e rappresentare un problema, un campanello di allarme, indicando un malessere. È compito del proprietario limitare il problema, riportarlo all’interno dei giusti confini con il supporto di un educatore. Improvvisare o punire è il modo sbagliato per affrontare la situazione: è indispensabile analizzare e comprendere i segnali più frequenti.

Paura

La paura è un sentimento molto comune nel cane, in particolare se con un passato di sofferenza e abuso che può contare tristemente su eventi negativi. Per questo una risposta aggressiva, un atteggiamento diretto, è il modo più immediato per difendersi e schermarsi da eventuali attacchi. In particolare durante una convivenza casalinga con altri quadrupedi magari dominanti che, per gioco o gerarchia, possono mettere all’angolo l’animale costringendolo a difendersi ringhiando e mostrando rabbia.

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Dolore

Un atteggiamento irruento e improvvisamente aggressivo può essere un campanello d’allarme piuttosto netto, un segnale inequivocabile di una problematica in corso. Un animale dall’indole serena e pacifica potrebbe diventare aggressivo e timoroso, segnalando in questo modo un problema. Magari una situazione di dolore e sofferenza fisica ed emotiva, quindi è bene condurlo subito dal veterinario per un controllo.

Protezione del cibo e degli spazi

Un quadrupede troppo nervoso e aggressivo potrebbe risultare eccessivamente protettivo nei confronti del cibo, dei giochi e degli spazi personali. Un comportamento tipico in un animale non adeguatamente educato alla convivenza, magari perché proveniente da una situazione stressante come il canile o per indole personale. È bene arginare la deriva in modo sereno, con il supporto di un educatore specializzato o con i consigli del veterinario.

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Stress

Quando un animale non riesce a sfogare il proprio stress e la propria frustrazione verso la causa del suo malessere, rivolge il tutto a chi gli è accanto come un compagno a quattro zampe. Le liti tra cani sono abbastanza frequenti, in particolare se uno dei due è sotto pressione, per questo è importante aiutarlo a focalizzare il problema risolvendolo insieme. Anche una vita a catena può indebolire l’animo dell’amico a quattro zampe rendendolo più teso e nervoso, perché privato della libertà personale.

Territorio

Protezione della casa, del nucleo familiare, del territorio e del proprio spazio sono comportamenti classici che il cane mette in atto ogni giorno, ma un’aggressività crescente è sconsigliata. Un quadrupede esageratamente protettivo e possessivo può mostrare un atteggiamento troppo nervoso e teso, per questo è importante ridimensionare la deriva comportamentale per riportarlo sui giusti binari educativi.

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Gerarchia

Come anticipato il cane vive in branco: ognuno assume un ruolo specifico con determinati confini da non valicare. Anche se l’indole dei quadrupedi di casa è serena e collaborativa, il branco impone gerarchie specifiche dove il cane alfa tenderà a ridimensionare l’euforia o il tentativo di prevaricazione degli esemplari beta. Non necessariamente attraverso uno scontro fisico, ma con semplici ringhiate e zampate pacifiche.

Ormoni

L’aggressività potrebbe risultare anche conseguenza diretta di uno squilibrio ormonale, condizione che si può dedurre attraverso esami medici e visite veterinarie. Sarà lo stesso specialista a consigliare la soluzione migliore da mettere in pratica per il bene del cane.

20 novembre 2017
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