Cani: 5 modi per stabilire l’età di un trovatello

Dopo aver accolto cane trovatello, con un passato fatto di randagismo e vita in canile, accertarne l’età non è molto facile. Di certo salvare un quadrupede vittima di abbandono e solitudine è una scelta importante e piena di consapevolezza, che arricchisce la vita del proprietario e del cane stesso. Ma per il benessere dell’animale, è importante stabilire l’età anagrafica, o almeno restringere l’arco temporale del nuovo amico così da intervenire in caso di bisogno. Ad esempio con vaccinazioni, diete specifiche in base all’età dell’animale, quindi test medici e cure. Per un riscontro preciso, o quasi, ci si può affidare al veterinario di fiducia, che potrà definire l’età del nuovo quattro zampe analizzando alcuni elementi precisi.

Denti

Osservare i denti può aiutare a stimare l’età, in particolare se appaiono piccoli, aguzzi e pulitissimi come è tipico dei cuccioli. I più piccoli tendono a perdere i denti decidui, per poi ottenere una dentatura matura, che risulta definitiva dai sei mesi all’anno. Un sorriso bianco, pulito e un aspetto giovane, conferma un’età inferiore ai due anni. Da questo momento i denti iniziano a cambiare colorazione divenendo più giallastri, sporchi, usurati, con un evidente presenza di placca e tartaro. Possono subentrare infezioni, malattie o una forte predisposizione a problematiche dentali tipica di alcune razze, inoltre una vita in canile può incidere sulla salute dei denti che possono risultare scheggiati, rotti o mancanti.

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Occhi

Gli occhi sono lo specchio dell’anima e, nel caso dei cani, anche dell’età perché se appaiono vivaci, limpidi e frizzanti sono specifici di un animale giovane. Al contrario gli occhi appannati, velati, stanchi, offuscati dalla cataratta e da ombre sono tipici di un cane adulto e anziano. Intorno ai sei max otto anni avviene l’indurimento del tessuto che riguarda il cristallino, meno flessibile e trasparente del solito, con una velatura più bluastra e grigia.

Pelo

Lo stato di salute del pelo può aiutare nell’identificare l’età dell’animale che, da giovane, può vantare un manto morbido, sano, lucido grazie all’alta idratazione della cute. Altri fattori incidono sullo stato di salute del pelo come la razza, l’alimentazione, la tipologia della cute e lo stile di vita. Un animale con un passato in canile può mostrare problematiche cutanee o essere vittima di infezioni parassitarie, che possono appesantire la bellezza del pelo. Con la crescita e l’avanzare degli anni alcuni elementi definiscono l’età, ad esempio l’imbiancamento del pelo intorno al muso e agli occhi tipico dei quadrupedi over cinque-sette anni.

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Comportamento e agilità

Osservare il comportamento del cane è utile, un cucciolo risulta più goffo, attivo e scattante al contrario di un anziano più lento, tranquillo e pacifico. L’età ovviamente non pregiudica la voglia di scoprire, sgambare e correre perché molti senior mantengono una forma fisica invidiabile, ma al contempo possono sviluppare un interesse maggiore per il sonno, l’incontinenza e problematiche alle articolazioni. Un giovane è più tonico e muscoloso, un adulto tende ad ingrassare, mentre un anziano possiede un tono muscolare più rilassato come quello del muso, che evidenzia la struttura ossea sottostante e la calotta cranica.

Microchip

Nel caso di un cane di proprietà passato di proprietario in proprietario fino al canile, è possibile individuare la presenza del microchip, definendo così l’età precisa dal punto di vista anagrafico.

6 dicembre 2017
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