Vi sarà capitato di osservare il comportamento di un cane quando incontra un suo simile: c’è chi si rifugia dietro la gamba del proprietario, chi esterna gioia e guaiti, chi si pone con fare dominante e chi si getta a terra. Quest’ultimo atteggiamento potrebbe sembrare ambiguo, quasi una strategia militaresca in attesa della preda per l’attacco finale. Oppure ancora un atto di sudditanza nei confronti di un simile di specie. In realtà, quando il cane si abbassa con il ventre a contatto con il terreno stabilisce un atto di socializzazione, una vera e propria forma di richiesta al gioco.

Come sostiene Sharon Crowell-Davis, DVM, DACVB e professoressa presso il College of Veterinary Medicine at the University of Georgia: Fido agisce così per incitare al divertimento. Spesso anche la posa che ricorda un arco, con arti anteriori a terra e posteriori sollevati, è sinonimo di gioco e amicizia. Il cane cerca di socializzare, di stabilire un contatto emotivo prima che fisico. Non solo: spesso allunga la zampa verso un suo simile richiedendo la sua partecipazione.

Il linguaggio canino cresce con la sua maturazione, è importante che sin da cucciolo sia in grado di interagire con altri cani così da riconoscere i segnali di relazione. Al contrario, un cucciolo che non avrà spartito spazio e tempo con i suoi simili sarà un cane adulto schivo, oppure non riuscirà a riconoscere il linguaggio di base. Di fronte a una richiesta di gioco potrebbe impaurirsi e magari reagire attaccando. In questi casi è bene che l’amico di casa socializzi il più possibile, specialmente nelle aree sgambo oppure con il sostegno di un comportamentista.

Un animale riluttante al gioco si limiterà a osservare il gesto, magari ignorando la richiesta oppure sedendosi per terra. La domanda di gioco dovrà tener conto anche dell’età dei cani a confronto, come ad esempio un cucciolo e un cane anziano. Se il primo vorrà sollecitare il secondo al gioco dovrà farlo rispettando i tempi del più anziano, che non sempre vorrà partecipare preferendo sonnecchiare sul divano di casa. In questo caso è importante intervenire con delicatezza separando i due animali, così da tranquillizzare l’esemplare più adulto.

30 dicembre 2013
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