Il tentativo di contenimento di un cane aggressivo si trasforma in tragedia e fra gli animalisti monta la protesta: un molossoide, sfruttato probabilmente da due malintenzionati per rapine e piccoli furti, è stato legato dalla Polizia a una ringhiera a seguito dell’attacco a una pensionata. Il cappio stretto attorno al collo, l’altezza della corda e l’assenza dei veterinari dell’ASL hanno condannato l’animale a due ore di agonia e a un’atroce morte. E sui social network si tuona contro le forze dell’ordine.

Il tutto è avvenuto a Roma, nel quartiere San Basilio, quando il grosso cane ha aggredito una donna, mordendola a gambe e mani. L’esemplare pare fosse in compagnia di due rumeni – Vasile Popov e Cosmin Giorgin, poi fermati dalle forze dell’ordine – intenti a distruggere le vetrine di una locale pizzeria, sfruttando proprio l’irrequieto animale per spaventare i passanti e tenere lontano gli agenti. La Polizia è però riuscita a salvare l’aggredita bloccando il cane, per poi legarlo con un cappio a una vicina inferriata in attesa dell’arrivo del veterinario dell’ASL di turno, impegnato però in un altro intervento nei pressi di Ostia.

Una soluzione temporanea quella scelta dalla polizia, un metodo per evitare il peggio nell’attesa del veterinario, il quale tuttavia sul posto non è mai sopraggiunto. Un cappio troppo stretto, teso in modo innaturale sulla ringhiera e i guaiti del cane hanno richiamato in strada una decina di passanti scioccati, i quali hanno documentato ciò che stava accadendo con smartphone e videocamere. Date le immagini traumatiche dell’agonia si è deciso di non condividere il video, comunque reperibile sulle pagine del Il Messaggero. Si tratta di contenuti molto forti – il cane si agita disperatamente per respirare finché, dopo due ore di lotta, si accascia al terreno senza vita – e pare che ora interverrà la Procura di Roma per capire se vi siano delle responsabilità da attribuire all’operato di chi ha contenuto l’aggressività del molossoide e stabilire cosa abbia trattenuto il veterinario.

Sui social network, nel frattempo, monta un’accesissima protesta: gli animalisti sottolineano come quello non sia affatto il modo per legare un cane – il cappio a strozzo non avrebbe fatto altro che stringersi a ogni movimento dell’animale – sebbene le forze dell’ordine non avessero molte possibilità d’azione, data l’urgenza dell’intervento e l’irrequietezza dell’esemplare.

12 settembre 2013
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I vostri commenti
Stefano Irriverente, venerdì 12 dicembre 2014 alle17:11 ha scritto: rispondi »

Buongiorno a tutti. So già che questo mio commento attirerà l'anatema di tutti gli animalisti del Sistema solare, tuttavia procederò in una piccola divagazione che, prendendo spunto dal "dramma" ricordato nella pagina di questo sito, provi ad arrivare un poco più lontano. Parto con un paio di quesiti in stile socratico: Cosa dovevano fare gli agenti di pubblica sicurezza trovatisi a dover contemporaneamente arrestare delinquenti, soccorrere una persona azzannata da un cane un po' troppo eccitato e tenere a bada il cane stesso, che probabilmente, stava per aggredire anche loro?... Cosa dovrebbero fare: seguire corsi di psicologia canina??...li dobbiamo processare mediaticamente e penalmente per la morte della "bestiola"? Gli animalisti si saranno pure indignati per la fine del cane, ma quanti hanno chiesto qualcosa della persona, indifesa, che è stata aggredita? Quella non è innocente? Ancora una volta posso notare come persone che darebbero il sangue per il cagnolino o il gattino di turno, sovente sono quelle che passano sopra un ragazzo o un uomo a terra dicendo "...sarà strafatto di droga", oppure che non battono ciglio quando sentono di bambini brutalizzati o di anziani maltrattati o di donne violentate (in quest'ultimo caso il pensiero comune è "...se la sarà cercata") Com'è borghese il modo in cui riusciamo a fregarcene dei nostri simili indifesi, tacitando elegantemente la coscienza e tirando un sospiro di sollievo dinnanzi alla notizia che qualcuno ha inventato il gelato per i cagnolini, che esiste lo psicologo per i cagnolini, comprando le trapuntine di eccellente tessuto per i cagnolini... Per carità, nulla contro gli animali che devono essere rispettati e per i quali si può nutrire un sentimento di profondo legame, ma i piani e i ruoli sono diversi e mi chiedo solo se non sarebbe opportuno recuperarne i contenuti : la nostra, che ci piaccia o no, è una società ANTROPOCENTRICA!!! Personalmente rabbrividisco quando sento dire: "...per me non è un cane, è una persona", oppure (peggio ancora) "...amo il mio cane più di mio figlio"...complimenti. D'accordo che la civiltà di un popolo si misura, ha detto Gandhi, da come tratta gli animali, ma non si dovrebbe misurare anche da come tratta gli uomini? Il mahatma ne è stato un esempio vivente (e morente): ha lottato per la vita umana ma, come sempre, tendiamo a prendere solo ciò che ci è comodo delle parole o delle gesta di una grande persona. Lo dico solo perché mi commuove molto di più vedere una persona anziana cercare qualcosa da mangiare nell'immondizia o riporre un cibo al supermercato non potendoselo permettere!!! Lo dico solo perché mi preoccupa sapere di un essere indefinibile che massacra con un furore cieco un taxista perché gli ha investito il cane. Vorrei concludere ricordando che la prima legge di tutela degli animali è stata promulgata nel 1933 e porta la firma di Adolf Hitler. E come non ricordare quello straordinario filantropo (l'ironia spero che sia evidente a tutti!!!) di Heinrich Himmler, Reichsführer delle Schutzstaffeln (SS), che odiava la caccia ed era vegetariano. Felix Kersten, il suo medico di origine finnica, ricorda la seguente frase: "Come puoi, tu, dottor Kersten, gioire sparando, da un riparo, a delle creature indifese, che vagano per la foresta, incapaci di proteggere se stesse e prive di ogni sospetto? E' un vero delitto. La natura è tremendamente bella ed ogni animale ha il diritto di vivere". Beh, mirabile frase ed ottima prova di civiltà da parte di quei mostri anche se, con la mentalità di oggi mi sorge un dubbio: verrebbero elogiati per queste frasi, magari passando sopra “a quei antipatici filmati” che li vedono camminare con totale incuranza in mezzo ai prigionieri di un campo di concentramento? Spererei di no ma, vista la mentalità attuale, non si sa mai… So che questo mio scritto susciterà un coro di indignazione: come osa costui?!? Tuttavia difendo il mio diritto di essere umano a pensare e dire nei limiti del Diritto e della libertà altrui. Grazie.

gabry, lunedì 23 settembre 2013 alle17:59 ha scritto: rispondi »

Cry: hai proprio ragione!!!

selly, venerdì 13 settembre 2013 alle23:04 ha scritto: rispondi »

e quelli che hanno filmato l'agonia?.....guardare ma non toccare!!!.. e poi per legge non bisogna soccorrere gli animali? in caso di animale in pericolo o ferito si chiama pompieri e ambulanze, azz!..tutti colpevoli...colpevoli colpevoli!!.. nessuno poteva chiamare un veterinario qualsiasi anche personale, due ore non erano sufficienti? esiste solo un veterinario?....uno qualsiasi non poteva sparare un tranquillante come si fanno in molti casi?....ma dai!! e le gambe e le mani morse alla signora? come vanno le feritee?..spaventata? ma dai signora, due cerotti e passa tutto..ma che stato psicologico, supererà tutto in due giorni...con affetto a tutti i sfortunati protagonisti, sostengo la povera signora, il povero cane addestrato intenzionalmente da uomini ad aggredire e per tutti coloro che piace guardare e non toccare ma sopratutto, godere del male altrui e criticare un cuuulofaan...e pensare che la onlus a cui avevo chiesto di addottare un cane mi è stato rifiutato perchè sola con un bambina di 6 anni, non certi che sarei riuscita ad accudire un cucciolo di cane abbandonato e poi portato in canile....baci

animalista realista, venerdì 13 settembre 2013 alle12:07 ha scritto: rispondi »

Siamo alle solite, si permette, senza controlli e patentini, a delle persone di tenere cani ed animali potenzialmente pericolosi e poi capitano le tragedie, persone azzannate e bambini morti. Il cane che ha agredito una volta lo farà di nuovo, per cui va abbattuto e basta. Inoltre non me la posso prendere con la polizia che oltre ai delinquenti deve lottare pure con i cani aggressivi. Io amo gli animali, ho 2 cani bellissimi ma sono custoditi e liberi nel giardino. Se dovvessi avere dubbi su di loro, che possono agredire un anziano, un bambino, non esiterei a farli abbattere. Io fino a prova contraria salvo un uomo non un animale.

Sergio ZANGANELLI, venerdì 13 settembre 2013 alle11:17 ha scritto: rispondi »

Le forze di polizia, evidentemente, non hanno alcun rispetto per l'animale che, se pur mordace è stato indirizzato a questo comportamento da umani disumani. A proposito che fine hanno fatto? Sono stati denunciati? Penso proprio di no perchè c'è molto lassismo su questi fatti

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