Una storia di amore e affinità, che supera ogni confine compresa la morte. È la vicenda delicata che vede come protagonisti un uomo, Giuliano Bacci, e il suo amatissimo cane di sette anni Padok. Tra i due la simbiosi e l’affinità erano così elevate, che era impossibile vederli separati per troppo tempo. La loro vita serena e felice si svolgeva tra il bar di proprietà dell’uomo e l’abitazione, a San Frediano a Settimo in provincia di Pisa.

Purtroppo il destino ha voluto interrompere questa unione, con la morte di Giuliano in data 6 agosto. Da quel momento il dolore ha caratterizzato l’esistenza di Padok, abituato a scandire il tempo della sua vita in compagnia dell’amato compagno umano. La situazione ha preso sin da subito una piega difficile, e dopo il funerale il cane ha iniziato a rifiutare il cibo e le cure.

Nonostante l’esito delle visite positive il cane non reagiva, ma scivolava lentamente verso un abisso di solitudine e dolore. La mancanza dell’affetto del suo proprietario, la sua assenza e la nuova condizione hanno pregiudicato la vita dell’animale. In brevissimo tempo Padok è entrato in coma con febbre alta, morendo velocemente e senza soffrire. Ma per lasciare la vita terrena il piccolo amico a quattro zampe ha deciso di scegliere una data importante: il compleanno del suo proprietario.

C’è chi sostiene che siano solo coincidenze, ma per chi ama un cane e possiede la fortuna di condividere con lui un’affinità esclusiva conosce benissimo il significato di empatia. Spesso la complicità che può nascere tra anime simili, a prescindere dalla specie di appartenenza, può creare un filo di contatto così forte da trasformare l’amicizia in simbiosi.

3 settembre 2012
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