È un triste epilogo quello che coinvolge un cane scomparso nel Regno Unito poco prima delle feste natalizie, un atto di crudeltà che ha lasciato i proprietari sgomenti e scioccati. Vittima è un esemplare anziano di razza Jack Russell, rinvenuto senza vita in un pozzo e con le zampe legate. Il responsabile è al momento ignoto, sebbene le autorità pare stiano indagando sul caso.

Stando a quanto riportato da BBC News, il cane si chiamava Sam e aveva da poco compiuto la veneranda età di 16 anni. Scomparso poco prima di Natale dalla sua abitazione, nel Monmouthshire, la famiglia si è attivata per il suo pronto ritrovamento. Ma il destino, per il povero quadrupede, è stato dei più malvagi.

Il cane è stato scoperto per caso a Magor, lo scorso lunedì, all’interno di un fossato ricolmo d’acqua. Le zampe anteriori e posteriori legate insieme, mentre un panno ne ricopriva il volto. I proprietari sono stati identificati grazie al microchip di cui l’animale era dotato, quindi contattati dalle autorità che ne hanno rinvenuto il cadavere. Così ha spiegato l’addolorata famiglia:

Sam è con noi da 14 anni, aveva solo due anni quando l’abbiamo preso. Abbiamo appeso volantini e pubblicato annunci su siti e Facebook. Questo non è quello che ci saremmo aspettati.

È ancora presto per capire cosa sia davvero successo al cane e, fatto non da poco, perché qualcuno abbia deciso di commettere questo atto di violenza. Tutte le ipotesi e le piste rimangono aperte, ma è difficile che una soluzione del caso possa giungere a breve. Non è la prima volta, così come dimostra sia la cronaca italiana che quella internazionale, che cani improvvisamente fuggiti da casa vengano ritrovati senza vita, vittime sacrificali dell’abuso di sconosciuti. Rimane comunque sempre importante e fondamentale il microchip, l’unica arma per ricollegare un esemplare smarrito alla sua famiglia d’origine.

9 gennaio 2015
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