Una storia commovente arriva dalle pagine de L’Unione Sarda, con protagonista un piccolo bastardino. Il suo padrone è venuto a mancare a causa di un infarto e, dal giorno del funerale, il cane veglia costantemente sulla sua tomba nella speranza vana di ricongiungersi in vita con il suo amato amico umano.

Giuseppe Zucca, 60 anni, ha condotto una vita faticosa ma ad accompagnarlo ci sono sempre stati gli animali: 11 tra cani e gatti. Il giorno della sua scomparsa, i suoi amici a quattro zampe sono stati adottati dalla popolazione di Tonara, in provincia di Nuoro, ma Senza Nome – così come è stato ribattezzato il cane in questione – ha deciso la via della fedeltà eterna. Rimane nascosto tutto il giorno fra rovi e sterpaglie, si lascia avvicinare solo dalla compaesana Maria Garau, che lo nutre e lo accompagna al cimitero.

Senza Nome è un cane schivo, pauroso, non si lascia avvicinare facilmente dagli uomini. Conosceva solamente il suo padrone e tutte queste attenzioni non è davvero abituato a riceverle. Nonostante siano molte le persone del paese, soprattutto donne anziane, a lasciare quotidianamente del cibo per l’animale, Senza Nome attendere di essere solo prima di uscire dalla sua tana improvvisata per nutrirsi.

La sua storia ricorda da vicino quella del cane Hachiko, il lodatissimo amico a quattro zampe diventato un eroe nazionale in quel del Giappone. Hachiko per 10 anni ha atteso ogni giorno il suo padrone alla fermata del treno, non sapendo che l’amato compagno umano fosse in realtà deceduto. A lui sono stati dedicate piazze, film, commemorazioni pubbliche: chissà che lo stesso non accada anche per Senza Nome e per la sua fedeltà eterna al suo Peppe.

27 aprile 2012
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