L’incredibile gesto del cane Kiko aveva colpito per la sua generosità e per l’altruismo: l’animale era stato ferito da una pallottola diretta al suo proprietario. Il quadrupede si era lanciato contro un finto fattorino che si era introdotto illecitamente nell’abitazione, durante l’azione di lotta l’uomo aveva sparato verso il proprietario. Ma Kiko era intervenuto facendo da scudo contro l’arma. La pallottola per fortuna è rimbalzata sulla testa dell’animale, procurandogli una profonda ferita ma non la morte. Celebrato e ringraziato da tutti, il cane ha goduto di un piccolo momento di gioia, ma da quel lontano 2012 le cose sono rapidamente cambiate. Il proprietario si è imbattuto in problemi di lavoro e in due anni ha perso la casa. Costretto a trasferirsi, ha quindi dovuto dire addio all’affetto più grande: Kiko.

Da quel momento Kiko ha vissuto presso il Mighty Mutts, un centro specializzato nella cura e il recupero dei cani. A fine 2014 l’animale è entrato nella struttura, apparendo sin da subito frastornato e confuso. Alla ricerca del proprietario e dei punti fermi della sua vita. Jill Haynes del centro ha sempre creduto Kiko un esemplare timido, chiuso, solitario, ma successivamente è emersa la sordità del cane stesso. Non è certo se sia una conseguenza del colpo di pistola oppure una difficoltà congenita, ma da quel momento l’interazione è apparsa più fluida.

Come tutti i cani ama il contatto e le carezze, ma nel suo caso appoggiare il capo al corpo dei volontari più amati è un gesto di fiducia, di dialogo e ricerca di amore. Come conferma lo staff del centro, situato a New York, Kiko è un esemplare adorabile e affettuoso, un cane bellissimo, ma i 14 anni di età rendono difficoltose le chance di un’adozione. Ama sonnecchiare e i letti morbidi, per lui una casa come unico cane domestico sarebbe perfetta così da concentrare l’attenzione sulle sue necessità. Kiko ama interagire è cerca sempre il tocco, per questo lo staff spera in un’abitazione tranquilla e accogliente dove possa godere gli ultimi anni della sua vita al fianco di persone compassionevoli.

2 settembre 2015
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I vostri commenti
MARIA, venerdì 4 settembre 2015 alle12:55 ha scritto: rispondi »

Anche se ho perso la casa non ho abbandonato i miei gatti. Loro sono stati l'unico motivo che mi ha salvato. Con loro avrei diviso anche l'automobile in cui avevo deciso di vivere.

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