Una donna statunitense deve la sua sopravvivenza al coraggioso cane, pronto a salvaguardarla dai pericolosi attacchi di un aggressivo orso. È quanto sarebbe successo presso lo Yellowstone National Park, dove una giovane sarebbe stata aggredita al capo da un plantigrade, scampando però il peggio grazie al tempestivo intervento del suo amico a quattro zampe.

La donna, le cui generalità non sono state rivelate, lo scorso lunedì ha deciso di avventurarsi all’interno del parco per una passeggiata in compagnia del suo cane. Trovatasi a 30 minuti a nord dell’entrata, un aggressivo orso l’avrebbe ferita alla testa, ma il plantigrade sarebbe stato allontanato dall’intervento preoccupato dell’amico a quattro zampe. A riferire la vicenda Andrea Jones, portavoce del Montana Fish Wildlife and Parks, così come riporta il Telegraph.

Con sufficienti energie per chiamare i soccorsi, la protagonista della vicenda è stata velocemente trasportata in un ospedale di Livingston, nel Montana, dove ha ricevuto tutte le cure del caso. Dalle ricostruzioni, non è dato sapere se l’aggressione sia avvenuta da un comune orso oppure da un grizzly, poiché quest’ultimo esemplare sarebbe stato avvistato nelle zone limitrofe negli ultimi giorni. Secondo quanto affermato, il cane sarebbe riuscito a scacciare il plantigrade abbaiando ripetutamente: l’orso, spaventato, si sarebbe quindi velocemente dileguato.

Stando alle fonti statunitensi, non è la prima volta che si apprende di attacchi da parte degli orsi in questo particolare periodo dell’anno. In vista del prossimo inverno, questi animali passano gran parte del mese di ottobre a girovagare nei boschi, per raccogliere gli ultimi frutti o cacciare piccoli animali, così da accumulare sufficiente peso per superare indenni la stagione fredda. In questa fase, di conseguenza, gli orsi potrebbero dimostrarsi più stressati e aggressivi del solito. Secondo Neil Anderson, program manager per la natura selvatica in Montana, quest’anno la condizione sarebbe addirittura accentuata, poiché le recenti siccità hanno ridotto la disponibilità di acqua e cibo tra le foreste di Idaho, Montana e Wyoming.

14 ottobre 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento