Un cane rubato è stato ritrovato dopo 8 mesi, grazie alla caparbietà della sua proprietaria improvvisatasi detective. Succede negli Stati Uniti, dove un’analisi attenta e senza sosta di social network e siti d’annunci ha portato all’identificazione del colpevole.

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Mary Wolfe, una giovane ventiquattrenne, lo scorso settembre ha iniziato un viaggio in auto dall’Alaska al Colorado, suo stato natale. Un percorso lungo in automobile scelto per la salvaguardia di Nahla, un cane meticcio tra l’Husky e il Pastore Australiano, per evitare i fastidi e la separazione di un volo aereo. Il 27 settembre, durante una sosta a Seattle per incontrare alcuni amici, il cane è stato però rubato.

Giunti a un pub con i suoi amici, Mary si è trovata a dover fronteggiare il divieto d’ingresso dei cani nel locale. Un fatto che l’ha colta di sorpresa, abituata all’Alaska dove gli animali domestici sono ammessi in pub, bar e ristoranti. I presenti le hanno quindi consigliato di legare l’animale fuori dal locale, un suggerimento che la giovane ha seguito con un po’ di riluttanza e una buona dosa di ingenuità. Pare che Mary – preoccupata e pentita della solitudine dell’amico a quattro zampe – ogni 10 minuti sia uscita per controllare e rincuorare Nahla. Accanto al cane, un gruppetto di fumatori concentratosi sulla soglia del pub. Verso le 20.15 il gruppo di fumatori si è però dileguato e con loro l’animale.

Mary, riconoscendo la sua ingenuità, ha quindi iniziato a indagare per mesi sul gruppo di fumatori. Ha scandagliato i social network, i siti d’annunci, le chat, finché non ha trovato il colpevole. Man mano che la sua indagine si è ingrandita – molti gli utenti che si sono offerti di aiutarla virtualmente – la giovane ha ricevuto messaggi contrastanti. Prima delle pubblicazioni animate da alcuni dei fumatori, messaggi sospetti di discolpa nonostante non vi fossero accuse dirette. Poi delle false tracce, con dei supposti avvistamenti architettati per indirizzare la giovane su un percorso d’indagine sbagliato. Infine, un passo falso su Craiglist, popolare sito d’annunci a stelle e strisce.

La giovane, aggredita via mail, su Facebook e altri canali online, si è imbattuta in uno strano annuncio su Craiglist, intitolato “Welcome to Maryslist (Hell)”. Un primo messaggio rancoroso e violento indirizzato alla ragazza, con l’augurio potesse ferirsi in un incidente stradale perché troppo ingenua per occuparsi di un animle. Poi l’ammissione di colpevolezza del ladro, convinto di poter agire sul Web in completo anonimato:

Cara Mary, voglio solo farti sapere che Nahla è in una buona casa, si è innamorata della sua nuova famiglia ed è di diventata la migliore amica dei miei figli di 12 anni. Sono dispiaciuto tu possa aver pensato fosse giusto lasciare il povero cane fuori da un bar al freddo, mentre tu ti ubriacavi. Puoi averlo ritenuto giusto, ma io no. Non pubblicherò sue fotografie perché non credo tu possa meritare di vederlo. E non l’avrai mai indietro, perché ora è salvo in una casa di 5 acri e si è dimenticato di te. Puoi continuare a cercarlo per 100 anni, ma per legge è ora il mio cane e spero tu possa aver imparato la lezione.

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Mary non si è però data per vinta. Ha tracciato l’indirizzo IP del messaggio e l’ha confrontato sul Web, riuscendo a risalire all’abitazione. Quindi, grazie alle sue abilità artistiche, ha disegnato degli identikit dei fumatori presenti la sera del furto, per poi prendere un aereo dal Colorado allo stato di Washington diretta a Vashon Island, il luogo indicato dalle sue tracce. Nel giardino di un’abitazione ha riconosciuto il suo cagnolone e, eccitata ma anche spaventata, ha chiamato la polizia. Arrivati gli agenti, Mary ha consegnato loro gli identikit, delle fotografie del cane e tutti i documenti veterinari per dimostrarne il possesso. I poliziotti hanno quindi bussato alla porta della casa dei sospettati e, senza troppo sforzo, sono riusciti a farsi consegnare il cane, quest’ultimo smagrito e dal pelo rasato forse per non renderne immediato il riconoscimento.

Una storia finita nel migliore dei modi, un atto di caparbietà e coraggio che ha portato la proprietaria a ritrovare il suo amato cane dopo tanti mesi di separazione e le aggressioni subite. Nonostante il suo errore d’ingenuità, la ragazza ha dimostrato un amore esemplare per il suo amico a quattro zampe, viaggiando per tutti gli Stati Uniti pur di ritrovarlo.

19 giugno 2013
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