Non ha voluto proprio saperne di separarsi dal suo nuovo proprietario. Sempre che così, almeno in un primo momento, lo si possa chiamare. È la storia di un Pincher Miniature in quel di Cagliari che, sottratto con la forza alla proprietaria originaria, ha dimostrato tutto il suo disappunto una volta ritrovato. Tra il ringhiare nervoso, l’abbaiare incessante e altri comportamenti poco graditi, il cucciolo ha ottenuto quel che evidentemente desiderava: tornare dal ladro.

La vicenda vede contrapposti una donna di 46 anni e un giovane ventisettenne in quella che, almeno in teoria, sarebbe dovuta essere una normale compravendita di animali. Fintosi interessato al Pinscher, il ragazzo ha dato appuntamento alla legittima proprietaria per concludere lo scambio. Anziché provvedere al pagamento, però, avrebbe strappato il guinzaglio dalle mani della donna e si sarebbe velocemente dileguato con il cane nella città, facendo perdere le sue tracce.

Dopo quattro mesi di lunghe ricerche, i carabinieri hanno identificato il colpevole e si sono presentati alla sua abitazione. Il giovane pare abbia negato il furto, dichiarando come il cagnolino fosse di sua proprietà. Le evidenze della sottrazione – nonostante il cane non fosse munito di tatuaggio o microchip – hanno però permesso di ricostruire la storia dell’animale e di stabilirne con certezza l’origine. Ricondotto nella sua famiglia, però, non vi è stato un lieto fine.

Varcata la soglia di casa, forse a causa del lungo periodo d’assenza, il cane non ha più riconosciuto né l’abitazione né la proprietaria. Tra ululati e denti nervosamente in bella mostra, non vi è stato modo di riportare l’esemplare alla calma e alle sue vecchie abitudini. Dopo aver deciso di non volerlo più accudire, in soccorso alla donna è giunto proprio l’ex ladro, il quale si sarebbe offerto di acquistare il cucciolo perché ormai affezionato. Con un offerta di 500 euro il Pincher è tornato fra le braccia del giovane, per la gioia di tutte le parti in gioco.

17 gennaio 2014
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