Il massimo della tecnologia per permettere ai veterinari di essere sempre più rapidi ed efficaci nella cura degli amici a quattro zampe. È questo l’obiettivo di un progetto da qualche anno inaugurato al dipartimento di medicina veterinaria del Cornell University College: un cane robot su cui esercitarsi.

L’animale meccanico, dalle fattezze esterne in tutto e per tutto simili a quelle di un vero cane, è dotato di un cuore motorizzato, di un impianto polmonare funzionante e di diversi organi perfettamente riprodotti. Capace di simulare arresti cardiaci e altri interventi d’urgenza sui quattro zampe, ogni esemplare costa all’incirca 25.000 dollari. Denaro ben speso, se si considera come serva per formare futuri veterinari senza agire direttamente su animali in vita, con tutti i rischi che comportano l’inesperienza e l’ansia di prestazione sulla loro salute.

Il progetto, già attivo da quattro anni, si espande oggi con un centro all’avanguardia per le simulazioni. Due sale d’emergenza equipaggiate con gli strumenti più innovativi sul mercato, due aule studio con feed dal vivo sulle operazioni, un’area per lo sviluppo e l’analisi di nuovi modelli. In futuro, arriveranno anche un gatto robotizzato e una nuova versione del suo compagno canino, capace di riprodurre ancora più fedelmente le condizioni di salute di un animale vero. Daniel Fletcher, professore associato di medicina d’urgenza e sviluppatore di questi robot, ha così commentato:

Simili simulatori sono stati utilizzati per decenni per formare medici per l’uomo. L’idea è unire l’apprendimento preclinico con l’effettiva esperienza clinica, permettendo agli studenti di applicare quanto imparato in un ambiente sicuro. Il nuovo centro apre molte nuove possibilità su cui lavorare.

Il focus, infine, è ovviamente sulle emergenze e sul pronto soccorso: la simulazione prevede che in massimo 10 minuti gli studenti ipotizzino il malore dell’animale, per poi intervenire prontamente per ridurre il rischio di un esito tragico.

29 settembre 2014
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