Passare dalla misera e dalla povertà della strada alla comodità e agli agi di una vita casalinga è il sogno di tutti i randagi. In particolare quello dei cani che vivono miseramente per le strade della Thialandia, tra fame, caldo, infezioni e abusi. In loro aiuto spesso accorre l’associazione Soi Dog Foundation, che raccoglie queste piccole e fragili anime bisognose, cercando di curare le ferite del corpo e dell’animo. I quadrupedi arrivano al rifugio sempre in condizioni drammatiche, denutriti fino allo sfinimento, coperti di infezioni, tagli, abrasioni e magari privi di pelo. Come il cane Dreadlock, colpito da una grave infezione cutanea, tanto di rimanere nudo e quasi senza pelo.

Accolto nel 2010 presso il cento l’animale è stato subito curato e nutrito, ma la sua pelle è rimasta nuda. Dopo 5 anni presso l’associazione, e grazie al passaparola via social network, la buffa espressione di Dreadlock ha colpito al cuore Susan Frost di Stockton in California. Il piccolo ha quindi raggiunto la sua nuova abitazione trovando con la donna la serenità e la stabilità tanto ambite. Ora che ha 10 anni vive amato e adorato da tutti, è un cane affettuoso sempre alla ricerca di carezze e amore. E ogni tanto scava nel terreno alla ricerca degli insetti. Con gli anni, dopo le giuste cure e la dieta più adatta, il suo pelo è ricresciuto anche se alcune parti del suo corpo mostrano ancora la cute nuda.

Ma questo non gli impedito di partecipare a un concorso nazionale, la Ruffs competition indetta dalla RSPCA. La categoria in cui ha gareggiato è la miglior trasformazione, che gli ha garantito il primo premio. Tra le trasformazioni più sorprendenti dopo una vita di dolore e sofferenza, Dreadlock si è aggiudicato il riconoscimento migliore. Una grande rinascita per il cane che può guardare al suo passato di randagio in Thailandia con serenità, sicuro dell’amore nel suo presente e di un futuro ricco di cure e attenzioni.

11 marzo 2016
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