In famiglia si ama più il cane della suocera. È quanto emerge da una survey condotta nel Regno Unito, dedicata all’evoluzione della famiglia del ventunesimo secolo. A quanto pare, in una lista d’importanza dei rapporti, i parenti acquisiti arriverebbero secondi rispetto agli amici a quattro zampe. Eppure la ricerca svela come la famiglia moderna sia tutt’altro che in disfacimento: continua a essere solida, muta però di forma.

I risultati emergono da una ricerca proposta dal retailer britannico Matalan, all’interno della campagna di marketing “Made for Modern Families”, ovvero “fatto per le famiglie moderne”. Lo studio si è proposto di evidenziare quali siano i cambiamenti moderni della famiglia, sia in termini di composizione che di reddito, ma anche di rapporti con i parenti. E, così come riporta il Telegraph, l’affetto del cane sarebbe percepito più importante rispetto alla relazione con la suocera.

Il primo dato che emerge è come, a discapito degli stereotipi, la famiglia moderna non appaia così materialista come la si descrive. In merito alla priorità più importante del nucleo d’appartenenza, solo il 6% sceglie “avere abbastanza denaro”, mentre nessuno opta per “avere gli ultimi prodotti”. Il 35%, la percentuale più alta del campione, indica la felicità come obiettivo fondante dei rapporti familiari, seguita a ruota dalla salute.

Quando si passa a vagliare l’interazione con i parenti, però, le risposte appaiono meno edulcorate. Sempre la stampa inglese spiega come, nel definire una scala di vicinanza ai membri estesi della famiglia, il cane batta suocere e altri parenti acquisiti. Su un campione di 2.071 intervistati, il 22% cita il cane come membro stretto della famiglia, superando così il 21% dei genitori acquisiti. L’amico scodinzolante è battuto solo dai nonni, con il 26% delle preferenze. L’esperto in comportamento umano Mark Earls ha così spiegato questa tendenza:

Gli animali domestici portano davvero ricchezza alla famiglia moderna e sono considerati tanto importanti quanto i parenti stretti e gli amici. I cani ci somigliano di più rispetto ad altri animali: sono creature sociali che apprezzano il far parte di una famiglia e coloro che li accudiscono.

Sebbene la ridotta performance di suocere e affini potrebbe anche derivare dallo stereotipo, poiché questa tipologia di rapporto è solitamente rappresentata con ironia dall’opinione pubblica, la ricerca non sconfessa tuttavia i legami famigliari. Le famiglie moderne rimangono salde e solide, anche in relazione a queste parentele. I gruppi diventano più eterogenei, le necessità differenziate, e ogni membro concorre più o meno equamente agli obiettivi di felicità e salute del nucleo d’appartenenza.

Contrariamente a coloro che hanno lamentato il declino della famiglia come pilastro della società, la famiglia è viva e vegeta. Si presenta solo in più forme e dimensioni differenziate […], come quelle con uno o più adulti con i loro figli e quelli avuti da precedenti relazioni.

Tra le famiglie famose che più rappresenterebbero il concetto moderno, i Beckham (20%), il gruppo numeroso di Angelina Jolie e Brad Pitt (7%), ma anche la famiglia di Will Smith (4%) e quella di Elton John e David Furnish (3%).

13 aprile 2015
Fonte:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, lunedì 13 aprile 2015 alle23:29 ha scritto: rispondi »

Accidenti, non li pensavo così "arguti" codesti studiosi britannici.

Lascia un commento