Cane: perché segue il proprietario ovunque?

La sensazione di sentirsi spiati e seguiti non appare così remota se si vive con un cane, specialmente un esemplare fortemente simbiotico e bisognoso di continue rassicurazioni. I quadrupedi d’affezione sono animali affettuosi, sempre alla ricerca di attenzioni e coccole, per questo è facile ritrovarseli in camera, fermi davanti alla sedia mentre si è seduti, in cucina e anche in bagno. Se l’atteggiamento può sembrare simpatico, a volte un po’ ossessivo, tante sono le cause che portano il cane a seguirci ovunque come una vera ombra: vediamo insieme quali.

Branco

I cani vivono una condizione esistenziale gerarchica, dove il maschio leader è quello che gestisce il gruppo, mangia per primo ma procura il cibo per il resto dei compagni. Nella dimensione casalinga il capobranco è proprio l’uomo, che si occupa del quadrupede nutrendolo, curandolo e proteggendolo. Questa attenzione spinge il cane a seguire l’amico, come gesto di rispetto, sudditanza, di comprensione dei ruoli ma anche della consapevolezza dell’amore che riceve in dono. Non solo per mero interesse ma anche per affetto profondo.

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Premio e rinforzo

Cane e uomo

L’idea di ricevere carezze, premi e coccole spinge il cane a seguire l’uomo ovunque, l’associazione è immediata e naturale. Del resto non è atipico allungare una mano vero l’amico seduto al nostro fianco, giusto per accarezzarlo e riconfermargli il nostro amore. Ma anche premiarlo occasionalmente con bocconcini e premi, tutto ciò crea un meccanismo automatico nella mente del quadrupede.

Curiosità e aiuto

Non solo necessità canina ma anche pura curiosità, questo potrebbe spingere il quadrupede e a cercare l’uomo per casa tentando di scrutare movimenti e attività. L’animale è incuriosito e attento, cerca di comprendere le incombenze che tengono occupato del proprietario e ciò che lo tiene lontano da lui. Ma anche una necessità di aiuto: l’animale è spaventato da tuoni, lampi, rumori e allora cerca sostegno e coccole nella presenza del bipede del suo cuore.

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Protezione e possessività

Cane e uomo

Gli animali che passano molto tempo da soli, oppure che hanno vissuto un’esperienza traumatica come l’abbandono, tendono a mostrarsi maggiormente possessivi. Tutto ciò che stravolge la routine quotidiana del cane è motivo di ansia, una condizione che lo porta verso lo stress da separazione. Seguire l’umano, controllare tutti i suoi movimenti, può diventare un atteggiamento possessivo per questo va ridimensionato nei casi più estremi, con il supporto di un educatore.

Controllo

Il cane segue il proprietario anche per la semplice necessità di controllare il territorio e la dimora, una sorta di pattugliamento che tranquillizzi entrambi sulla sicurezza della situazione. Una sorta di assistenza spontanea che l’amico si sente in dovere di portare a compimento, per il bene del suo branco familiare.

14 giugno 2018
I vostri commenti
gabry, giovedì 14 giugno 2018 alle13:44 ha scritto: rispondi »

Io ho quattro gatti e mi seguono ovunque ergo non solo i cani seguono i padroni.

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