Una riconsegna dolorosa, quella avvenuta qualche giorno fa presso il Tianhe International Airport con sede a Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Un passeggero ha atteso più di due ore prima che il suo cane tornasse tra le sue braccia, ma in condizioni di sofferenza e ricoperto di ferite. L’uomo ha denunciato quanto accaduto tramite il social network cinese Weibo, e attraverso il profilo Hust_Weiweidounai, mostrando le foto del suo povero Golden Retriever. Il cane, un esemplare di undici mesi di nome Er Mao, si era imbarcato con il proprietario presso l’aeroporto di Shanghai verso la meta finale di Wuhan. A stivarlo era stata la compagnia China Eastern flight, pronta a chiuderlo dentro il trasportino d’ordinanza.

Ma dopo essere giunto a destinazione, l’uomo ha atteso due ore prima di riprendere il suo amico, nonché di ricevere qualsiasi spiegazione. Lo staff ha quindi consegnato il quadrupede al proprietario, ma sofferente e coperto di ferite. Secondo il personale, l’animale sarebbe riuscito a scappare dal trasportino per poi fuggire lungo la pista di atterraggio.

=> Scopri il Golden Retriever


L’uomo ha prontamente scattato alcune foto, lamentandosi con il personale di terra per le terribili condizioni del cane, quindi lo ha condotto presso un veterinario di zona per le prime cure. Il medico ha riscontrato ferite sugli occhi e lungo il corpo, come se il quadrupede fosse stato percosso con dei chiodi o con una pistola ad aria compressa. Lividi, sangue e segni ne ricoprivano il corpo, messi in evidenza anche da una rasatura parziale della zampa. Il quadrupede potrebbe perdere la vista per gli urti riportati.

=> Scopri il gatto chiuso nella valigia dell’aeroporto


Un probabile episodio di abuso per cui il proprietario ha chiesto spiegazioni e un risarcimento, con grande sostegno da parte degli utenti del social network che si sono mostrati indignati e sconvolti. Lo staff dell’aeroporto ha risposto attraverso il profilo ufficiale di Weibo specificando che il cane era stato trattato in modo adeguato, secondo le normative della struttura, e gli operatori del recupero non avevano fatto nulla di male evitando al contempo incidenti lungo la pista.

31 maggio 2017
Fonte:
Lascia un commento