Parlare con il proprio cane è sempre stato il sogno di tutti i proprietari, anche se la comunicazione di solito non appare mai laconica e sterile. Il nostro amico è in grado di farsi capire anche senza pronunciare in modo ordinato vocali e consonanti, grazie al supporto di versi, occhi languidi e movimenti della coda. Ma un recente studio tecnico condotto dalla North Carolina State University ha concretizzato una lunga fase sperimentale, realizzando uno strumento tecnologico utile per l’interazione canina.

Si tratterebbe di uno zaino high-tech progettato da David Roberts, che consentirebbe al proprietario di capire e comprendere i segnali del cane. La struttura è esteticamente molto ingombrante, ma lo staff spera di poterla presto ridisegnare e progettare, in modo più funzionale e meno ingombrante. Queste le parole del ricercatore:

Abbiamo sviluppato una piattaforma per la comunicazione tra esseri umani e cani mediante l’utilizzo di un computer. Questo prototipo apre la porta a nuove strade per interpretare i segnali dei nostri cani, collegandoli a comportamenti e inviando le nostre indicazioni a loro in modo chiaro e univoco.

Il progetto, una volta messo a punto, potrebbe risultare rivoluzionario e importassimo per la comunicazione tra Fido e proprietari con problematiche e difficoltà. Non un semplice gioco, ma uno strumento per aiutare principalmente persone non vedenti, anziani, ma anche malati. Quindi un supporto importante per cani guida e animali utilizzati con successo per la pet therapy, validi alleati di grandi e piccini.

Lo zaino appare come una sorta di giubbetto senza maniche che il cane indossa nello stesso modo di una comune pettorina, sulla parte superiore è presente un dispositivo utile all’interpretazione e al dialogo con Fido. Il giubbetto risulta costituito da materiale imbottito e isolato, probabilmente necessario per proteggere cavi, fili e chip da eventuali urti dati dalla foga dell’animale. Lo staff spera di poter consegnare presto al pubblico un prodotto più maneggevole e compatto.

4 novembre 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 6 novembre 2014 alle0:16 ha scritto: rispondi »

I patiti dei "Simpson" si saranno ricordati immediatamente della puntata in cui il fratello di Homer sviluppava la medesima idea per i neonati. Spero che non sia una semplice "trovata", bensì utile sistema di comunicazione.

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