Cane paralitico cammina con un trapianto di cellule

Una notizia promettente sia per gli uomini che per gli animali proviene dal Regno Unito, per dimostrare gli importanti traguardi che in futuro potrebbe raggiungere la ricerca sulle cellule staminali. Un cane paralitico, infatti, ha riacquistato una rudimentale forma di movimento grazie all’autotrapianto di alcune cellule nervose.

Sembra impossibile, una bufala delle tante della Rete, e invece è frutto dell’impegno dell’Università di Cambridge. I ricercatori sono riusciti a ricreare le condizioni per un elementare movimento in un cane paralizzato tramite il trapianto di cellule del naso, zona canina ricca di terminazioni nervose e cellule olfattive ensheathing.

Senza troppo entrare in dettagli da biotecnologia avanzata – non vi è spazio né opportunità per calarsi in simili precisazioni mediche – pare che i ricercatori abbiano prelevato delle cellule nervose dal naso di un gruppo di cani, per poi coltivarle in laboratorio. Raggiunta una crescita sufficiente, sono state impiantate negli arti paralizzati dei cuccioli, a livello delle lesioni del midollo spinale. E i risultati sono stati stupefacenti: sembra che le nuove cellule siano state in grado di ripristinare la corretta trasmissione delle informazioni nervose dal cervello alle zone periferiche del corpo, ricreando così le condizioni perdute per la camminata. E a godere dei maggiori benefici è un simpatico bassotto dal nome Jasper. Così spiega TreeHugger:

«Di 34 cani dello studio preliminare, 23 hanno ricevuto cellule trapiantate nel sito della lesione, mentre i restanti sono stati trattati con un fluido neutro. Molti dei cani sottoposti a impianto di cellule hanno mostrato dei miglioramenti considerevoli, tanto da riuscire a camminare su un tapis roulant con il supporto di un imbracatura. Nessun animale del gruppo di controllo, invece, ha recuperato l’uso delle zampe posteriori.»

Passeranno ancora molti anni, tuttavia, prima che lo stesso procedimento possa essere applicato all’uomo. Ma si tratta comunque di un passo fondamentale per la risoluzione definitiva delle paralisi, così come lo scopritore delle cellule olfattive ensheathing Geoffrey Raisman ha spiegato:

«Questa non è una cura per le lesioni al midollo spinale umano, il percorso potrebbe essere ancora lungo. Ma questo è comunque il miglior risultato ottenuto da anni e anche il passo più significativo per giungere alla cura stessa.»

, BBC

21 novembre 2012
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I vostri commenti
Chiara, sabato 3 dicembre 2016 alle21:44 ha scritto: rispondi »

Qualcuno conosce un centro o un veterinario che faccia questo tipo di trapianto ad un bassotto nano paralizzato alle gambe posteriori?

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