E una storia di estrema fedeltà quella che arriva dall’Oklahoma, dove un disperato cane ha deciso di non abbandonare il luogo della morte del suo proprietario, nonostante un sole cocente e la mancanza d’acqua. E dopo essere stato tratto in salvo dalle autorità locali, il quadrupede non pare volersi riprendere dal suo lutto: non mangia, non beve e a stento solleva il muso.

Il tutto è accaduto in una località boschiva nei pressi di Oklahoma City, dove il proprietario del cane si sarebbe accasciato a terra per cause naturali. Da quel momento l’animale, un Bull Terrier, non si è voluto più allontanare dal punto preciso della scomparsa, nonostante le temperature da oltre 38 gradi centigradi. Gli addetti della protezione animale della città hanno faticato a lungo per catturare l’esemplare, deciso a combattere pur di rimanere sul posto. Condotto in un vicino rifugio, il quadrupede non ha mostrato segni di miglioramento.

Non sono ancora note le generalità del proprietario, ma dalle prime indiscrezioni giornalistiche pare fosse un vagabondo, la cui storia sarà di difficile ricostruzione. Impossibile, di conseguenza, risalire a eventuali parenti che si possano occupare del Bull Terrier. Nel rifugio dove trova alloggio, il cane rifiuta il cibo, non beve se non quando forzato e non abbaia. Quando viene portato in giardino per una breve passeggiata, muove freneticamente il capo in tutte le direzioni nella vana speranza che il suo amico umano sbuchi da qualche angolo.

L’animale è docilissimo, molto ben educato e assolutamente abituato alla compagnia degli uomini, per questo il rifugio ha intenzione di renderlo adottabile il prima possibile. È infatti il candidato ideale per la vita in famiglia e, quasi certamente, una nuova casa e l’affetto ritrovato potranno aiutarlo a superare quella che è una vera e propria depressione a quattro zampe.

Non capita di rado che i cani non riescano a superare la perdita dei loro amati: spesso vengono trovati adagiati e triste di fianco al corpo di anziani, altrettanto sovente è la loro presenza nei cimiteri, dove raramente riescono ad allontanarsi dalle tombe nella speranza vana di un ritorno.

15 luglio 2014
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento