Finalmente è giunta la sentenza per il cane Caitlyn, vittima dell’incuria e della brutalità umana. La cagnolina era stata rinvenuta due anni fa con il muso completamente serrato da diversi giri di nastro isolante, avvolti con tanta forza così da segnarle il muso. A rispondere dell’accaduto è stato William Leonard Dodson, uomo 42enne di Quitman Street a North Charleston, nello stato americano della Carolina del Sud. L’uomo aveva avvolto il nastro per bene nove volte intorno al muso della cagnolina, all’epoca una cucciola di quindici mesi. Una scelta terribile, una forma evidente di maltrattamento, messa in atto per impedirle di abbaiare.

Ora dovrà scontare cinque anni in carcere, pena massima per questo genere di reato. Pochi giorni prima, tuttavia, è stato condannato ad altri quindici anni di reclusione per un reato dove sono coinvolte armi. Le due condanne, i due iter, hanno seguito percorsi differenti, ma ora gli sviluppi finali convoglieranno in un unico percorso.

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Aldwin Roman, direttore del Charleston Animal Society, è soddisfatto del risultato raggiunto e del messaggio che ne è conseguito. Nonostante il giudice Markley Dennis avrebbe voluto incarcerare il responsabile per molti più anni, la sentenza segna un percorso importante e di grande significato.

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La piccola Caitlyn, che ai tempi viveva con William a casa perché libero su cauzione, era fuggita dal suo aguzzino con il muso bloccato dal nastro adesivo. Terrorizzata da 36 ore di abusi, aveva chiesto aiuto nel quartiere e di lei si era preso cura la Charleston Animal Society. Da quel momento la sua vicenda era balzata agli onori della cronaca, suscitando sdegno e indignazione. Il percorso di guarigione ha richiesto moltissime cure e interventi clinici. La piccola ora vive con una famiglia affidataria, sotto la gestione legale dell’associazione. Ma sta ancora combattendo contro l’ansia e lo stress derivati dai maltrattamenti subiti. Nonostante l’esito positivo, sul muso sono ancora evidenti i segni causati dal nastro isolante.

27 marzo 2017
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