Cane muore dopo intervento di chirurgia plastica

Una storia incredibile proviene dalla Cina, ultimamente patria delle più svariate stranezze animali, in coppia con gli Stati Uniti. Un proprietario avrebbe deciso di sottoporre a chirurgia plastica uno dei suoi cani, perché poco attraente. E l’amico a quattro zampe non ha superato la convalescenza post intervento, perdendo così la vita.

Il signor Yu è proprietario di un’azienda specializzata in vendita di cani, in particolare Mastini Tibetani. Fra questi, alcuni esemplari dalla pelle del viso molto flaccida, così come normale sia per questa razza canina, poco venduti perché esteticamente brutti secondo alcuni. Così l’uomo ha avuto la bella idea di testate un lifting su uno di questi cani, conducendolo alla morte. Così dichiara il proprietario a Global Times:

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«La pelle della testa del mio cane era davvero flaccida, quindi ho pensato di far rimuovere parte della fronte affinché la pelle stessa si stirasse… Se il mio cane fosse stato più attraente, i proprietari di cagnoline avrebbero pagato di più per potersi accoppiare con il mio esemplare.»

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Il mastino non ha però superato l’intervento e ora l’uomo richiede oltre 100.000 dollari in compensazione al chirurgo che l’ha operato. Non è dato sapere come questa storia finirà, cosa deciderà la legge. Ma è esemplificativa della follia a cui sono sottoposti ultimamente i Mastini Tibetani, simbolo della nuova borghesia e del lusso cinese. Nelle alte sfere, infatti, questo cane è ormai diventato uno status symbol e non basta che l’animale sia in ottima salute, deve essere anche esteticamente perfetto.

Così la mania della chirurgia passa dall’uomo agli amici a quattro zampe, con effetti del tutto imprevedibili. Non si sarà ormai passato il segno? È giusto trattare Fido come un trofeo da esporre o una macchina da soldi?

25 febbraio 2013
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