Un vecchio oggetto, di cui sbarazzarsi semplicemente gettandolo fra i rifiuti. È questa la triste fine di un cane di New York, lanciato dalla proprietaria in un condotto della spazzatura e deceduto dopo ore di agonia. La vicenda ha scioccato dapprima gli Stati Uniti e poi l’intera comunità animalista mondiale, data la velocità della propagazione delle notizia sui social network.

Il tutto sarebbe successo nella giornata di ieri, in una grande complesso residenziale di Brooklyn. In questi edifici, risalenti agli anni ’60 e ’70, non è insolito rinvenire la presenza di condotti interni per l’eliminazione della spazzatura: dei tunnel che collegano i vari pianerottoli ai bidoni conservati all’esterno, così che non si debba di volta in volta scendere in giardino per smaltire l’immondizia. Stando alle prime ricostruzioni, il cane sarebbe stato gettato in uno di questi condotti, schiantandosi poi rovinosamente al suolo.

A rinvenire l’animale un’inquilina del palazzo che, nelle vicinanze della piazzola di scarico, ha sentito dei guaiti di dolore. Sul fondo di un bidone il cagnolino in gravi condizioni, con ingenti perdite di sangue dal retto – forse segno di un’emorragia interna – e l’impossibilità di muovere le zampe posteriori. Chiamata la polizia, l’esemplare sarebbe stato estratto dai rifiuti e poggiato a terra protetto da una coperta, in attesa dell’arrivo dei veterinari e della protezione animale. Purtroppo, trasferito in clinica, per il piccolo non vi è stata altra soluzione che la soppressione.

Stando alle rivelazioni di alcuni testimoni, il cagnolino apparterrebbe a una donna anziana, conosciuta dai vicini per i suoi “comportamenti irregolari”. Fermata dagli agenti, la proprietaria è stata condotta al vicino distretto di polizia, dove avrebbe affermato che il cane avrebbe “reso la sua vita miserabile”. L’anziana è stata rilasciata poche ore dopo, forse in attesa delle indagini e dell’eventuale processo, data l’età e le condizioni precarie. Le generalità non sono state al momento rese note. Sui social network sono apparsi i video degli attimi di agonia del cane, filmati che si preferisce non pubblicare per non turbare i lettori più sensibili. In ogni caso, rimangono disponibili nelle fonti riportate in calce.

17 settembre 2014
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