Cane Kaos, torna l’ipotesi avvelenamento

Si torna a parlare della vicenda del cane Kaos, il Pastore Tedesco da soccorso rinvenuto senza vita pochi giorni fa. Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa AdnKronos e dalla versione online del quotidiano Repubblica, tornerebbe valida l’ipotesi dell’avvelenamento. Soltanto ieri le principali agenzie avevano allontanato questa possibilità, riferendo invece di un malore improvviso forse di natura cardiaca.

La vicenda, capace di suscitare grande clamore soprattutto sui social network, è ormai ben nota. Qualche giorno fa il cane Kaos, un Pastore Tedesco in addestramento per il soccorso in situazioni di calamità, è stato rinvenuto senza vita dal proprietario. In un primo momento è stata avanzata la possibilità di un avvelenamento, poi smentita nella giornata di ieri dalle agenzie di stampa sulla base delle prime indiscrezioni provenienti dall’autopsia: queste ultime avevano invece fatto riferimento a un improvviso malore, forse di natura cardiaca. Oggi un nuovo aggiornamento, di nuovo nella direzione dell’avvelenamento.

=> Scopri la vicenda del cane Kaos


Secondo quanto riferito da AdnKronos, Kaos sarebbe venuto a mancare per “avvelenamento da metaldeide”, una sostanza chimica normalmente impiegata in agricoltura come “lumachicida”. L’informazione proviene, così come reso noto anche da Repubblica, dagli esami condotti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise:

Kaos […] è morto “per avvelenamento da metaldeide, un prodotto chimico usato in agricoltura come lumachicida”. È questo il risultato degli esami finali dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo-Molise, dopo le tante ipotesi dei giorni scorsi sulla causa del decesso dell’animale, dall’avvelenamento all’infarto.

=> Scopri l’ipotesi sulla morte per malore cardiaco


Al momento, non è noto se il quadrupede sia entrato in contatto con la sostanza tossica in modo accidentale o per avvelenamento doloso, così come sempre l’agenzia specifica:

Dagli esami non è dato sapere se Kaos è stato vittima di un avvelenamento doloso o dell’assunzione volontaria della sostanza. Questo sarà valutato dall’inchiesta in corso dei servizi veterinari locali e dell’autorità giudiziaria. Gli esiti degli esami sono stati inviati alla Procura.

2 agosto 2018
Fonte:
Via:
Lascia un commento