I calzini sono fra gli indumenti che si perdono con più facilità all’interno della casa. Chiunque ne conserva diversi esemplari spaiati, senza mai realizzare dove sia finito quel compagno improvvisamente scomparso. Per una famiglia di Portland, negli Stati Uniti, la sparizione misteriosa non deriva però da un malfunzionamento della lavatrice, bensì da un amico a quattro zampe: il loro cane, un Alano Tedesco, avrebbe infatti ingoiato 43 calzini.

Il tutto sarebbe avvenuto all’insaputa dei proprietari che, negli ultimi mesi, avrebbero notato un’inspiegabile scomparsa di calzini. Qualche giorno fa, però, il cane ha iniziato a mostrare dei sintomi preoccupanti: vomito incontenibile, inappetenza, sonnolenza prolungata anche durante le ore del giorno. Dato l’allarme per le condizioni di salute, e la paura di un possibile avvelenamento, il quadrupede è stato immediatamente trasportato in un centro veterinario d’emergenza, dove è bastata una semplice radiografia per svelare l’arcano. Great Dane, questo il nome dell’esemplare di tre anni, presentava una massa anomala a livello di stomaco e intestino e, per questo, si è reso necessario un intervento chirurgico tempestivo.

Giunti in sala operatoria, i veterinari non riuscivano a credere ai loro occhi: dallo stomaco, uno a uno, sono stati estratti ben 43 calzini, di diverso colore e dimensione. Non capita di rado che i quadrupedi ingeriscano degli oggetti di uso comune nell’abitazione, ma normalmente non si tratta più di un paio di elementi. Quattro decine di calzini, invece, sono un vero proprio record, tanto che il caso verrà iscritto alla prossima edizione di “They ate what?”, la competizione annuale sugli oggetti più strani ingoiati dagli amici dotati di coda.

Calzini ingoiati dal cane

Calzini ingoiati dal cane, Dove Lewis via OregonLive

Non è però tutto, perché la vicenda di Great Dane ha anche del miracoloso: gli stessi medici sono stupiti nel constare come l’animale sia sopravvissuto, oltretutto senza particolari problemi di salute, con una massa così estesa a bloccare l’apparato digerente. Il quadrupede si è fortunatamente ripreso e ha potuto ricongiungersi con i suoi familiari dopo sole 24 ore dall’intervento. Chissà, però, che oggi non sia diventato un sorvegliato speciale, per evitare che la sua ingordigia causi nuovi problemi.

4 settembre 2014
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