Non capita di rado che il cane, spinto dalla sua incredibile curiosità, mangi per errore dei piccoli oggetti domestici. Calzini, giocattoli, cordicelle e strumenti in legno: il proprietario se ne accorge a scorpacciata ormai fatta, con conseguente corsa dal veterinario. Un esemplare statunitense, tuttavia, conquista una delle più alte posizioni per l’alimentazione più strada: Benno, un Malinois Belga, ha infatti ingoiato 23 proiettili.

La notizia, rilasciata sulle testate a stelle e strisce e rapidamente circolata sui social network, attira curiosità per l’insolito pasto del cane. Così come avrebbe riferito il proprietario, il cane già in passato ha mangiato oggetti tutt’altro che commestibili, come calzini e piccoli magneti, ma nessuno avrebbe mai pensato potesse essere attratto da munizioni per fucili. L’incidente è parso chiaro al proprietario stesso e alla moglie quando Benno, quattro anni d’età, ha rigurgitato alcuni dei 23 proiettili ingoiati.

Condotto dal veterinario, è stato necessario un intervento chirurgico per rimuovere i corpi estranei: fortunatamente le cure mediche hanno avuto successo e il cane è del tutto fuori pericolo. Mentre i proprietari ora pare siano intenzionati a spostare oggetti pericolosi e munizioni in luoghi non raggiungibili dal famelico quadrupede, quella dell’animale statunitense non è però una storia a sé stante. Proprio di questi giorni la notizia di un gatto che, per diverso tempo, avrebbe banchettato con lacci per scarpe ed elastici per capelli. Meno recente a livello temporale, invece, la vicenda di un cane trovato con ben 43 calzini nello stomaco, quindi la triste consuetudine di un randagio di alimentarsi con sassi, poiché impossibilitato a trovare altro nutrimento.

Lo scorso anno suscitò stupore e interesse social una raccolta di radiografie canine, dedicata agli oggetti più strani ingoiati dagli amici scodinzolanti e profeticamente chiamata “They Ate What?”. Tra i più singolari oggetti un calzascarpe di 35 centimetri, svariati coltelli, cavi elettrici e molto altro. I quadrupedi in questione sono stati molto fortunati poiché salvati dall’intervento tempestivo dei veterinari: non bisogna infatti sottovalutare gli esperimenti di palato del proprio animale domestico, poiché potrebbero portare a conseguenze anche letali.

8 maggio 2015
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