Un’altra storia di delicato e forte affetto tra cane e proprietario, l’ennesima testimonianza dell’importanza dell’animale nella vita dell’uomo e in particolare in corsia in ospedale. La vicenda riguarda Sonia, ricoverata dal 16 giugno all’ospedale San Martino di Genova, e il suo cucciolone di 45 chilogrammi di nome Athos.

La donna, ospite del reparto di Chirurgia d’urgenza della struttura ligure, non vedeva il suo amatissimo cane dal giorno del ricovero, ma grazie al benestare della Caposala i due si sono ricongiunti ieri. Il cane è un meticcio con una buona percentuale genetica della razza Rottweiler e, dopo un controllo delle vaccinazioni e dei documenti, ha potuto fare visita alla sua proprietaria.

Una vera sorpresa che ha sciolto in lacrime Sonia, ricambiata spasmodicamente dalle interminabili feste e dai teneri mugolii del cagnone. Un evento che ha sorpreso piacevolmente anche gli altri pazienti, felici della gioiosa interruzione. Athos si è protratto in leccatine, feste, salti e abbracci come solo un cane può dimostrare.

Il felice incontro è avvenuto anche grazie alla disponibilità e lungimiranza dell’intero reparto, consapevole della positività della pet-theraphy e dell’amore di un animale in condizioni di disagio fisico. In particolare per uno come Athos, volontario con la proprietaria nella protezione civile, abituato al soccorso e al recupero quindi testimone degli aiuti all’Aquila.

L’incredibile evento ha rasserenato la proprietaria e potrebbe diventare un valido esempio da introdurre negli ospedali, come già accaduto in passato ad Arezzo nella sezione Pediatria del San Donato.

12 luglio 2012
Lascia un commento