Sono immagini strazianti quelle provenienti da Dudley, nel Regno Unito, dove un cane è stato trovato impiccato a una catena nei pressi di una scuola elementare. Ancora sconosciuti i proprietari dell’animale, così come i suoi possibili aggressori. Ma la RSPCA parla già di atto deliberato di maltrattamento, un’uccisione crudele e insensata.

Il ritrovamento è avvenuto nella mattina di sabato, quando un passante ha avvistato il cane – uno Staffordshire Bull Terrier – impiccato alla ringhiera di un passaggio residenziale, lasciato quindi senza vita e a penzolare poggiato a un muretto. Una morte atroce e dolorosa, l’ennesimo episodio di maltrattamento animale ancora privo di spiegazione. Una scena horror, fortunatamente rimossa prima che molti bambini, soliti a frequentare quella zona, potessero assistervi.

Le forze dell’ordine e la RSCPA stanno già indagando sul caso, seguendo tutte le piste. Purtroppo l’animale è sprovvisto di microchip, quindi risalire ai legittimi proprietari sarà particolarmente difficile. Nonostante la morte crudele, si pensa che l’animale possa aver avuto due anni al momento della scomparsa e, dalle condizioni del cadavere, pare sia stato sempre ben nutrito e accudito. Così spiega Dave McCartney di RSCPA:

Questo è un atto deliberato. Il responsabile ha calato l’animale oltre la ringhiera e ha sollevato la catena, legandola al corrimano. Non sapremo tutti i dettagli fisici sulla morte prima che i risultati dell’autopsia saranno disponibili. Non è vi è dubbio il cane abbia sofferto. Vogliamo trovare il proprietario, ma dobbiamo trovare anche chiunque possa essere responsabile dell’uccisione di un cane in un modo tanto orribile.

L’accaduto ha terrorizzato la cittadina, dove raramente capitano simili episodi di maltrattamento sugli animali. La RSCPA, in accordo con la polizia, ha pubblicato le fotografie del cane così come è stato purtroppo rinvenuto, nella speranza che qualcuno possa offrire qualche indizio sui possibili responsabili e i legittimi proprietari. Data la violenza degli scatti, per non urtare la sensibilità di alcuni lettori le immagini non sono allegate a questo articolo. Chi volesse comunque prenderne visione, può collegarsi ai link forniti in calce fra le fonti.

2 luglio 2014
Fonte:
Lascia un commento