Caccia aperta all’assassino che a sangue freddo ha gettato un esemplare di Staffordshire Bull Terrier nelle acque di uno stagno nei pressi di Overtown Road, a Newmains, in Scozia. A quanto pare l’animale è stato ripetutamente colpito alla testa, al collo e al corpo, quindi legato a due lastre di cemento e poi gettato nelle acque. Le indagini condotte da Heather Lawson, ispettore della Scottish SPCA, hanno evidenziato come il cane fosse in acqua da circa 24 massimo 48 ore. Secondo la donna è improbabile che le violenze al collo e alla testa siano le vere cause del decesso.

Il cane, una femmina giovane, deve la sua morte alle due lastre legate al collo ma le indagini non hanno ancora accertato se fosse cosciente prima dell’immersione in acqua. L’ispettore vuole concentrare l’attenzione sul colore dell’animale, un marrone intenso piuttosto inusuale per la razza Staffordshire Bull Terrier. La tonalità cioccolato è più diffusa nelle razze Labrador e Patterdale terrier. Vista la particolarità legata alla colorazione, l’ispettore Lawson spera in qualche segnalazione o riconoscimento particolare. Così da risalire alle origini di questa violenza efferata e anche all’individuazione del responsabile.

Il gesto crudele lascia senza parole la cittadinanza e gli stessi agenti, in particolare per i violenti e ripetuti colpi sferrati prima di gettare il cane in acqua. Quindi per la presenza delle due lastre di cemento legate al corpo con alcuni giri di catena, una brutalità eccessiva e senza ragione. Probabilmente il misterioso omicida voleva assicurarsi che il cane, forse solo tramortito dai colpi, non avesse nessuna possibilità di riprendersi e scappare. Ma anche escludere la possibilità di ritrovamento da parte di qualche passante occasionale. La morte crudele, forse per annegamento, per il momento rimane tristemente impunita. La gli ispettori della Scottish SPCA però confidano nella possibilità di risalire al cane, grazie a qualche riconoscimento e segnalazione, quindi al colpevole della sua morte.

21 maggio 2015
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