Sta conquistando i favori di tutta la Rete per l’impresa davvero titanica, almeno considerata la sua ridotta stazza. Si chiama Daisy, è una cagnolina di razza Pit Bull e ha dimostrato una resistenza senza pari. L’animale ha infatti nuotato nel mare agitato per quasi 2,5 km, pur di sfuggire a un barca affondata.

Il tutto è accaduto lungo le coste di Suasalito, in California, qualche giorno fa. La località ha subito una delle tempeste più gravi degli ultimi anni e Daisy, purtroppo, ne è rimasta coinvolta. Eppure per il cane si tratta di una storia a lieto fine, quasi miracolosa per le condizioni delle acque in cui si è trovata immersa.

Steve Alioto, il proprietario del cane, aveva deciso di ancorare la sua barca per l’impossibilità di legarla a un molo. Ha quindi momentaneamente lasciato Daisy a bordo, per recarsi ad aiutare un vicino amico. Al suo ritorno, però, della barca emersa vi era solamente la sommità. E il pensiero è andato immediatamente al quadrupede, con il devastante sospetto fosse annegato. Fortunatamente, nulla di tutto ciò è accaduto.

Gettandosi in acqua, il Pit Bull ha stoicamente nuotato fino a riva, percorrendo 2,5 chilometri. Toccata la terraferma, ha cercato rifugio in una vicina chiesa, in attesa che qualcuno potesse trovarla. Così spiega il reverendo della struttura religiosa, dopo aver allertato le autorità affinché verificassero il microchip dell’animale così da riconsegnarlo al legittimo proprietario. Dalla scansione sono emersi due numeri di telefono, uno dei quali salvifico:

Un mio vicino mi ha riferito come vi fosse un cane fradicio accucciato all’entrata della chiesa. Inizialmente ho pensato si trattasse di un cane perduto. […] Ho provato a chiamare il numero secondario un paio di volte e qualcuno ha risposto dicendo che il cane, Daisy, era stato donato a un caro amico di nome Steve. E qui in chiesa abbiamo uno Steve che di tanto in tanto viene per un pasto gratuito. Viveva sulla barca con Daisy.

Stupito ed emozionato del ritrovamento del suo amico a quatto zampe, il proprietario ha espresso commozione e gratitudine:

Le cose che ho perso sono solo cose. Possono essere sostituite. Ma Daisy non può essere sostituita.

19 dicembre 2014
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