Una storia toccante che unisce le difficoltà imposte dalla povertà, in particolare in una nazione come l’Argentina colpita duramente dalla crisi. A farne le spese una piccola neonata di pochissimi giorni e la sua salvatrice, una cagnolina di 8 anni di nome La Cina. La vicenda, nonostante risalga al 2008, ha reso la cagnolina una vera eroina nazionale.

La piccola La Cina era diventata madre di una cucciolata e, mentre girava per la baraccopoli di La Plata in cerca di cibo, si era imbattuta nella piccola neonata. La madre della bambina, un’adolescente di soli 14 anni, si era spaventata e aveva lasciato la piccola nei campi attigui il complesso di baracche.

Il pianto disperato e l’odore della nuova nata avevano attirato il cane che, complice l’istinto materno, aveva preso gentilmente la piccola conducendola nel suo rifugio a 50 metri dal campo. Il giorno successivo il proprietario di La Cina si era imbattuto in una scena anomala: una cucciolata di piccoli cagnolini con nel mezzo una neonata affamata. La Cina aveva iniziato ad ululare per attirare l’attenzione e in risposta al pianto disperato della neonata.

Recuperato il piccolo fagotto, l’uomo aveva portato la bimba in ospedale per le prime cure mediche. Vista la pubblicità scaturita dal ritrovamento anche la madre naturale si era fatta avanti, rea confessa dell’abbandono. La piccola, ribattezzata Esperanza (speranza) dall’ospedale, era stata lasciata nel campo per paura della reazione dei genitori. Esperanza ha potuto ricongiungersi alla madre, alla quale sono stati affiancati i servizi sociali che le permetteranno di completare gli studi.

Tutta questa incredibile vicenda non ha scalfito l’istinto materno di La Cina che, un po’ intimidita da tanta attenzione, ha preferito rifugiarsi nel suo giardino per prendersi cura dei suoi piccoli.

2 agosto 2012
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