Un caso di evidente maltrattamento e violenza quello che ha colpito un cane scoperto all’interno di un cesto per la spazzatura: l’animale era rinchiuso in un sacchetto come un semplice scarto. Il povero esemplare di soli 17 chili dovrebbe in realtà pesarne 50, ma la sua estrema magrezza evidenzia uno stato di forte malnutrizione. Il cane è letteralmente pelle e ossa, infatti le sue costole sbucano in modo deciso sotto lo strato sottile di pelle priva di grasso.

Secondo alcune indagini, l’animale sarebbe stato recuperato accanto ai bidoni della spazzatura di un parcheggio per camper e roulotte in Pennsylvania, dove è rimasto per sei lunghi giorni senza cibo e acqua. Sotto pelle mostrava la presenza di un chip di riconoscimento, grazie al quale è stato possibile identificare la coppia di proprietarie. Stando gli accertamenti, l’animale sarebbe registrato sotto la tutela di Nicole Baker, la quale ha vissuto nella zona dove è stato recuperato il cane, sebbene sia ora fuggita in Texas. Ma è presente un secondo nominativo, quello di Brittney Booker, sua vicina di casa.

Per il momento il cane è stato affidato alle cure mediche e veterinarie della Humane Society di Westmoreland County, la stessa associazione a cui la società per la raccolta rifiuti si è rivolta una volta scoperto l’animale. L’esemplare ha buone possibilità di recupero e salvezza, verrà accudito a casa di un membro dello staff. Un modo per rendere meno traumatico il momento del recupero, anche per allontanare lo spettro della sofferenza e della violenza subita. Le due donne non sono state ancora incriminate, ma l’associazione spera di poter parlare presto con loro.

Per ora si teme che Nicole Baker, a cui il cane era intestato, abbia semplicemente fatto le valigie per trasferirsi lontano senza pensare al quadrupede. L’esemplare è quindi stato gettato via come un semplice rifiuto, un elemento inutile da tralasciare. Vista la sua condizione di estrema magrezza, è probabile che l’abuso perdurasse da molto più tempo: evidentemente al cane non veniva garantito l’accesso al pasto e all’acqua quotidiana.

4 novembre 2014
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