Un ritrovamento doloroso quello effettuato dalla SPCA, ovvero la Society for the Prevention of Cruelty to Animals, che nella cittadina scozzese di Hawick ha recuperato una cagnolina ormai scheletrica. La piccola, di nome Bella, era rinchiusa da due mesi in una gabbia senza l’agio di muoversi, ma ad aggravare il tutto il box era stato individuato all’interno di un armadio completamente chiuso. Nessuna luce, poca aria e neppure il sostentamento base di acqua e cibo. La piccola è apparsa sin da subito denutrita a livelli intollerabili: le ossa del bacino e della schiena sporgevano con molta evidenza. Le costole tracciavano la linea del busto deperito.

Il suo proprietario, Darran Whitelaw di 20 anni, ha confermato le condizioni di sofferenza subite dal cane e l’impossibilità di prendersene cura nel modo migliore. Bella, un giovane incrocio tra la razza Whippet e lo Scotch Collie, è stata tratta in salvo mentre attendeva la morte al buio della sua gabbia. Con le zampe ricoperte da urina e feci, il pelo debilitato quanto il corpo e l’animo. Gli agenti sono stati investiti da un odore nauseabondo e dalla visione straziante di un esserino gracile e sofferente. Bella, che avrebbe dovuto pesare almeno 15 chili, è apparsa gravemente denutrita e con peso massimo di 9,8 chilogrammi.

Secondo i dati emersi, la piccola non avrebbe ricevuto nutrimento adeguato dal settembre fino al dicembre scorso, per questo la Corte ha affidato Bella a cure migliori e condannato l’ex proprietario a frequentare una comunità di recupero con 90 ore di lavoro non retribuito. L’associazione animalista si è occupata del recupero fisico ed emotivo del cane, nel giro di un mese la piccola ha ripreso 5,5 chilogrammi. Inoltre è stata affiancata per l’inserimento in una nuova famiglia, che ora si occupa di lei con amore e affetto. Bella ora potrà vivere la vita tanto desiderata, circondata da cure e dedizione, mentre la Corte spera che l’ex proprietario abbia compreso la necessità di curare meglio gli animali.

31 luglio 2015
Fonte:
I vostri commenti
Pasquale M., domenica 2 agosto 2015 alle17:04 ha scritto: rispondi »

Concordo pienamente quanto hai detto, aggiungo solo che le bestie siamo noi e loro i veri ESSERI UMANI.

Tatiana, venerdì 31 luglio 2015 alle21:09 ha scritto: rispondi »

Devono sofrire fino alla fine dei loro giorni questa feccia!

Barbara , venerdì 31 luglio 2015 alle16:55 ha scritto: rispondi »

La cattiveria umana non ha limiti: queste storie pubblicate sono solo la punta dell'iceberg di tanto schifo!!! Gente malata di mente che prende gli animali come giocattoli, e si arroga il diritto di infliggere loro maltrattamenti e sevizie inimmaginabili. Queste "bestie senza cuore" travestiti da esseri umani dovrebbero essere presi e dati in pasto ad un branco di leoni!!! Sono la vergogna dell'umanità, la feccia della Società: non hanno diritto di vivere questi bastardi!!!

h.dietrich, venerdì 31 luglio 2015 alle9:29 ha scritto: rispondi »

incredibile fin dove arriva la cattiveria e l'ignoranza del essere umano,se fosse la gente come i cani (o animali in genere) sarebbe un bel mondo......e vi assicuro ti cani ne capisco qualcosa, sono cresciuta con i cani,ne ho sempre avute,avevo un allevamento di cani....li ho adestrati.....un cane cattivo è la risposta di un padrone cattivo...ve lo assicuro......grazie a buon dio che ci ha dato questa meraviglia che si chiama CANE

Lascia un commento