È una vicenda curiosa, e a tratti divertente, quella che ha coinvolto un aereo della flotta US Airways e un innocente cane guida: il quadrupede non ha retto e ha espletato le sue funzioni fisiologiche in volo, costringendo l’equipaggio a un atterraggio d’emergenza.

Il tutto è accaduto qualche giorno fa su un aereo partito da Los Angeles e diretto a Philadelphia: in alta quota, un cane d’accompagnamento per un passeggero non ha resistito all’attesa di atterrare, defecando negli spazi tra un sedile e l’altro. Data la pressurizzazione del velivolo, un odore pungente si è fatto largo nauseando passeggeri e personale. Non è però tutto, perché il povero animale – forse turbato dal viaggio stesso – ha ripetuto l’intera operazione una seconda volta. Così pilota ed equipaggio, impossibilitati a proseguire il viaggio dato l’olezzo ormai insopportabile, hanno optato per un atterraggio d’emergenza all’aeroporto internazionale di Kansas City.

Nonostante l’imbarazzo del proprietario, il quale si è prodigato in mille scuse assicurando come si sia trattato di un comportamento insolito e imprevisto da parte del cane, non tutti i passeggeri hanno compreso l’unicità della vicenda. In molti coloro che si sono lamentati sia sui social network che con la compagnia aerea, rapidamente redarguiti dai naviganti online perché poco comprensivi sia delle esigenze dell’animale che del proprietario in difficoltà.

Il personale ha bordo ha tentato di ripulire completamente i rifiuti fisiologici dell’animale ma, nonostante il corretto smaltimento, l’odore è rimasto impregnato nei corridoi e in cabina di pilotaggio. L’atterraggio si è reso quindi obbligatorio, per garantire la sicurezza dei passeggeri, il corretto ricambio dell’aria e delle condizioni di volo che non fossero di disagio per nessuno. Si è trattata comunque di una sosta momentanea, perché tutti i passeggeri sono stati immediatamente dirottati su altri voli. Il personale e la compagnia aerea si sono dimostrati altamente comprensivi delle esigenze del cane, così come hanno assicurato il proprietario sull’assenza di problemi di grande sorta, considerato come fosse mortificato e del tutto traumatizzato per l’accaduto. Lo stesso ha voluto raccogliere gli indirizzi di tutti gli altri viaggiatori, per offrire un rimborso o carte regalo per degli acquisti in caffetteria. La gran parte dei passeggeri, però, ha rifiutato la gentile proposta, dimostrando piena empatia e comprensione per l’inevitabile inconveniente.

3 giugno 2014
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