Il piccolo Sammie, nei primi quattro mesi di vita, ha dovuto fare i conti con la brutalità e la violenza dell’uomo. Il cucciolo è stato condotto presso un veterinario in South Carolina da una misteriosa donna, che non ha potuto spiegare nel dettaglio le vicende che hanno condizionato l’esistenza del cane. Nonostante i sospetti verso la persona fossero molti, nessuna azione legale è stata avanzata nei suoi confronti. Del piccolo si è subito interessata l’associazione Rescue Dogs Rock NYC che, attraverso i social network, ha illustrato la tragica vicenda e lanciato una raccolta fondi.

Secondo la ricostruzione il cane, di razza Boxer, è stato vittima della violenza dell’uomo: colpito alla testa con un’arma, presentava ancora la pallottola conficcata nel cranio. Ma anche il corpo danneggiato dalla vernice blu spruzzata lungo tutto il suo manto. Il responsabile di tanta cattiveria ha ben pensato di non limitarsi a questo, ma di trascinare il cucciolo legandolo al parabrezza di un auto. Condizione che ha leso in modo drammatico le sue zampe, ora sotto i ferri per impedire un’eventuale amputazione. E prima di approdare dal veterinario, Sammie è stato lasciato in queste condizioni per almeno tre giorni.

Il suo incubo per fortuna ha avuto termine con l’arrivo presso la struttura media e, successivamente, presso il rifugio. Dove il Boxer ha trovato un supporto e un alleato in un altro cagnolino: Simon. Anche lui ospite del rifugio perché recuperato in condizioni di estrema difficoltà, magro e senza più pelo. Simon ha sofferto abusi e violenze come il piccolo Sammie e per questo ha voluto mostrare tutta la sua solidarietà all’amico; una compassione e un’empatia che solo gli animali possono dimostrare. Il percorso di recupero per tutti e due è ancora lungo e complesso, ma grazie al passaparola le donazioni stanno aumentando velocemente come i supporter dei due poveri cagnolini. Dopo il recupero il gruppo confida in un’adozione felice per entrambi.

9 maggio 2016
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