Gli scontri in Turchia non accennano a diminuire, la popolazione risulta coesa nei confronti del Governo. Piazza Taksim è lo scenario dove la rivolta popolare si anima quotidianamente, dapprima in difesa del parco cittadino di Gezi e successivamente contro un sistema repressivo che limita la libertà popolare. La gente appare decisa, ma a cercare di circoscrive il movimento è scesa in campo la polizia. Cannoni ad acqua e gas lacrimogeni vengono usati contro i manifestati, ma anche contro i cani.

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Infatti tra le vittime colpite dal gas è apparso anche un cane, un esemplare dal pelo biondo subito immortalato dai manifestati. La sua immagine sofferente e con gli occhi funestati dal gas è sfrecciata su Twitter e con brevissimi cinguettii ha fatto il giro del mondo. L’animale è immortalato mentre è soccorso da alcuni ragazzi che bagnano il suo muso, e gli asciugano le lacrime. Un gesto compassionevole per un cucciolone travolto dagli scontri.

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Non si conosce la sua storia, se possiede un proprietario oppure se è un randagio finito all’interno del caos. Ma l’immagine dei suoi occhi in lacrime hanno colpito al cuore i tanti animalisti sparsi per il mondo. Come questa molte altre foto si rincorrono per la rete: cani investiti da spray al peperoncino, oppure con mascherine e cartelli di protesta. Non è chiara la provenienza, molti credono siano solo fake.

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Ma di sicuro è reale l’immagine del cane in lacrime soccorso dai manifestanti di #OccupyGezi. Un immagine che riporta alla memoria gli ultimi scontri in Grecia, con polizia e manifestati divisi da un gruppo di cani randagi. Un simbolo della rivoluzione contro la crisi che ha fatto il giro del mondo, dimostrando come il cane spesso diventi protagonista inconsapevole della storia.

7 giugno 2013
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