Sì è parlato spesso dell’opportunità di ricorrere al collare elettrico, tanto che la Cassazione si è recentemente pronunciata dichiarandolo illegale. Lo strumento, tramite un comando remoto, permette al proprietario di infliggere delle scosse all’animale per controllarne il comportamento, causando fastidio e dolore. Dalla provincia di Padova giunge la notizia della denuncia di un proprietario, per aver seviziato un cane ricorrendo proprio a quello che, per molti, è un oggetto di tortura.

I fatti sono avvenuti a Galzignano, paese nei pressi del capoluogo di provincia veneto: un cacciatore è stato fermato a seguito dell’identificazione del suo cane da parte di un passante. L’animale presentava delle chiazze prive di pelo attorno al collo e dei segni simili alle scottature, forse per effetto diretto della corrente elettrica. Sebbene il proprietario neghi il ricorso al collare elettrico, le Guardie Zoofile incaricate dalla Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac) e i carabinieri pare abbiano rinvenuto del materiale sospetto, tra cui alcuni strumenti di caccia illegali.

Il pubblico ministero ha convalidato il sequestro del cane, ora custodito nel canile di Monselice. L’animale sarebbe stato trovato da un cittadino che, notando l’assenza di pelo e le ferite sul collo, l’avrebbe condotto alla struttura convinto si trattasse di un randagio. Qui l’identificazione del proprietario tramite il microchip e la denuncia formale per maltrattamento.

Quella dei collari poco idonei per i cani è una questione che tiene banco fra gli esperti e sulla stampa da diverso tempo, soprattutto in merito alla già citata versione elettrica, così come a quelli di metallo dotati di aculei, scelti per rendere i Pit Bull più aggressivi durante i combattimenti illeciti. Lo scorso settembre la Cassazione si è espressa duramente sul ricorso a questi strumenti, così spiegando:

La somministrazione di scariche elettriche per condizionarne i riflessi del cane ed indurlo tramite stimoli dolorosi ai comportamenti desiderati produce effetti collaterali quali paura, ansia, depressione ed anche aggressività. […] L’uso di tale collare produce effetti difficilmente valutabili sul comportamento dell’animale, talvolta reversibili, altre volte permanenti, ma comunque considerabili maltrattamento.

27 febbraio 2014
I vostri commenti
oby1747, giovedì 27 febbraio 2014 alle18:38 ha scritto: rispondi »

Anziché sanzionare il padrone, imponiamo a Lui d'indossare il collare!

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