Incredibile avventura vissuta da un cane quasi cieco, caduto in un burrone a 50 metri di profondità. Timoteo, un arzillo vecchietto di 10 anni, è un meticcio con origini nordiche che vive nelle campagne impervie nei pressi di Brisighella (Ravenna), all’interno di una cascina agricola immersa nel verde. Il docile cagnolone, solito girovagare per i campi, è sempre stato in grado di ritrovare la strada di casa senza problemi. Ma forse l’assenza del compagno di giochi Sky, in clinica per un forasacco, oltre la vista malandata, ha giocato un brutto scherzo e il cane si è trovato a percorre sentieri nuovi e sconosciuti.

Forse il buio oppure gli odori nuovi devono averlo spinto per la strada sbagliata, conducendolo verso il burrone. Un passo sbagliato, un po’ di stanchezza e Tim si è trovato a precipitare per 50 metri in un calcagno della Vena del Gesso alle spalle del parco del Carnèi, nella Brisighella. La sua caduta è stata rallentata e poi attutita dalla vegetazione, dove l’animale è rimasto in attesa di aiuto per ben 10 giorni. Un’incredibile tenacia quella del cane, che l’ha spinto a latrare per quasi tutto il tempo dell’attesa. Nonostante la mancanza di cibo e acqua, Timoteo non ha mollato.

Forse anche consapevole dell’amore dei suoi proprietari, la famiglia Cicognani, che non hanno perso la speranza e non hanno mai smesso di cercare il cane. I latrati per giorni hanno echeggiato nella vallata, ma nessuno pensava fossero quelli di Tim e capiva da dove arrivassero. Solo il passaggio fortuito di una vicina ha sciolto il mistero, la quale si è spinta vicino al burrone dietro casa identificandolo come luogo di provenienza dei pianti. Consapevole dell’assenza dell’animale ha riportato la scoperta ai proprietari, che hanno lanciato immediatamente l’allarme.

Sul posto è giunto un amico della famiglia, Ivano Fabbri, uno speleologo di zona, il quale è sceso per rintracciare Timoteo e rassicurare i proprietari. Dopo averlo individuato sul posto è accorsa una squadra di pompieri del distaccamento di Faenza, che grazie alle tecniche Saf (Soccorso alpino fluviale) ha circoscritto l’area e creato un paranco per la discesa di un pompiere nel burrone. L’uomo si è imbracato e si è calato lentamente, portando con sé una tanica d’acqua di tre litri. Raggiunto Timoteo ha accertato che le sue condizioni fossero buone, quindi l’ha rifocillato con l’acqua che ha bevuto in pochi secondi. All’arrivo in quota il cane è stato accolto dai pompieri e dai proprietari che, dopo averlo stretto al petto felici, l’hanno portato subito dal veterinario. A parte il dimagrimento e la disidratazione il cane è apparso in buone condizioni di salute.

4 settembre 2013
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