La storia del cane Butch è divenuta tristemente nota, dopo il ritrovamento dello stesso accanto al corpo del proprietario. L’animale, conosciuto anche come Buster, è al centro di una contesa e di una raccolta firme per la sua liberazione, che ha raggiunto quasi le trentamila unità. Il quadrupede, un incrocio di razza Staffordshire Bull Terrier, è stato recuperato nella casa dove viveva con il proprietario deceduto. La polizia inglese di Merseyside ha provveduto al sequestro, dopo che l’animale era stato intercettato mentre si cibava di parti dell’uomo. E da un anno il cane è recluso in attesa di giudizio finale. Un esame della dinamica e del luogo del ritrovamento non ha chiarito lo svolgimento dei fatti, se il proprietario sia morto a causa di un attacco diretto del quadrupede o per motivi naturali.

Sicuramente la permanenza prolungata all’interno dell’abitazione, senza acqua e cibo, ha risvegliato in Butch l’istinto di sopravvivenza, che l’ha spinto a cibarsi con alcuni resti del defunto. Chi ha organizzato la petizione ha sottolineato come l’uomo avesse già preso accordi con il Senior Staffy Club, che avrebbe dovuto accogliere il cane presso un loro rifugio in caso di morte prematura. Un gesto caritatevole pregno d’amore, che definisce un forte amore verso Butch e, presumibilmente, un grande feeling.

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Alcuni filmati riguardati la valutazione comportamentale del cane sono stati aspramente criticati, le metodologie messe in atto per consegnare Butch alla soppressione sono state definite arcaiche e obsolete. Molti esperti rimarcano come l’agente preposto per la valutazione abbia forzato la posizione di Butch, costringendolo a rotolare sulla schiena bloccandogli la gola e favorendo, così, una reazione all’imposizione dominante. Il cane subisce quindi un condizionamento stressante, come contesta la comportamentista Victoria Stilwell, anche se la Merseyside Police rispedisce al mittente le accuse. Per il momento, del caso se ne sta occupando la High Court, che dovrà deliberate stabilendo così il futuro del cane.

6 febbraio 2017
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