Delle infinite capacità dei cani si è discusso a lungo, dalla possibilità di anticipare nell’uomo l’arrivo di crisi epilettiche fino all’individuazione di cellule tumorali. I quadrupedi vengono inoltre impiegati con successo nella ricerca di dispersi e vittime di terremoti, crolli, slavine e inondazioni. Un olfatto davvero superiore, che non ha ostacoli e che la medicina ha deciso di studiare e impiegare nella lotta contro il cancro. Ma può l’olfatto di un cane di affezione salvare il proprietario da morte certa? La risposta ovviamente è positiva e, a testimoniarlo, è proprio la vittima di un infarto: Lewis Thomas.

L’uomo, originario di Calvert City nello stato americano del Kentucky, deve la sua sopravvivenza alla presenza del suo amico a quattro zampe, di nome Hunter. Il loro è un legame unico e speciale: il cane è stato recuperato due anni fa da Lewis per puro caso, mentre era impegnato in una battuta di caccia. Alle prese con una probabile preda, è inciampato in un sacco legato ermeticamente, da cui fuoriuscivano latrati e pianti. La busta si muoveva e per questo Lewis ha deciso di aprirla, salvando il povero animale. Qualcuno lo aveva abbandonato volontariamente, rinchiuso perché morisse. Ma il destino ha preferito cambiare le carte in tavola permettendo ai due di incontrarsi, ma anche di affezionarsi reciprocamente.

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Così Thomas ha portato il cucciolo a casa e da quel momento i due sono diventati inseparabili. Tanto da trasformare Hunter in un angelo custode, una vera sentinella. Da tempo l’animale annusava il petto dell’uomo, spingendolo e osservando il proprietario negli occhi. Colpendolo con la testa sul mento, un segnale comunicativo forte, che non è passato inosservato. Rivelandosi in tutta la sua potenza durante una notte, quando Lewis si è svegliato strattonato da Hunter: il cane gli stava afferrando il polso con delicatezza e decisione come per destarlo dal sonno. Non è certo da quanto fosse in atto il tutto, ma il sopraggiungere di una fitta al petto ha spinto l’uomo verso l’ospedale, dove gli è stato diagnosticato un attacco di cuore. Un risveglio provvidenziale, poiché senza Hunter il proprietario sarebbe morto. Ora benedice il momento del loro incontro, la sua capacità di avvisare ogni minima variazione di pressione. Per questo motivo Hunter sta seguendo un addestramento speciale, per diventare un cane da soccorso a tutti gli effetti.

22 marzo 2017
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