L’immagine di un cane malconcio e pieno di polvere, che attende tristemente il ritorno dei suoi proprietari, ha fatto il giro dell’Ecuador. Ma non solo, la sua dolorosa storia ha colpito i media e il popolo di Facebook che ha amplificato la sua vicenda. Durante il recente terremoto che ha provocato 500 vittime e scosso la terra dell’Ecuador, l’immagine del piccolo cagnolino seduto sopra le macerie della sua casa ha colpito i passanti e i soccorritori. Ma in particolare Hugo Cedeño, un utente del social network nonché fotografo, che ha voluto riprendere il piccolo per chiedere aiuto.

L’uomo ha spiegato le condizioni della casa, completamente crollata a terra per le scosse ricevute. Causando anche la morte degli abitanti della dimora, una donna anziana e sua figlia, proprietarie del povero cane. Nonostante la situazione di disagio estrema, il quadrupede non ha voluto abbandonare il posto, in attesa dell’improbabile ritorno dei suoi affetti più cari. Non sono bastati quattro giorni senza cibo e acqua, sotto il sole cocente dell’Ecuador: nonostante fosse sfinito dal dolore e dalla situazione il cagnolone ha proseguito nell’attesa di un ritorno.

Hugo, che si occupa anche di volontariato e collabora con diverse associazioni, ha preso a cuore la storia dell’animale trasportandolo al sicuro. Accolto presso una struttura di accoglienza per animali, il cane è stato seguito e curato da un veterinario del posto, la notorietà raggiunta a causa del terremoto ha permesso che la sua situazione giungesse fino alle orecchie dei parenti delle vittime. Il cane, che si chiama Max, è stato quindi adottato dai familiari più prossimi dell’ex proprietario, che lo hanno accolto nella loro casa. Il cane, purtroppo, fatica ancora a cibarsi per il dolore dato dalla perdita e per la nuova situazione. Per questo è seguito da un veterinario del posto che gli sta somministrando le cure migliori per la sua salute. Una storia difficile e dolorosa, dove emerge l’incredibile fedeltà di Max e il grande amore verso la sua famiglia tristemente persa.

22 aprile 2016
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