Si sarebbe potuta trasformare in tragedia la triste avventura di un cane, razza Pastore Belga Malinois, finito in mare a due miglia dalla costa sud occidentale della Sardegna. A scorgerlo in evidente difficoltà è stata la barca Lucia II, ma in particolare i tre pescatori a bordo. Gli uomini, soliti ad avventurarsi verso le acque limpide tra Carloforte e il faro di Mangiabarche, erano intenti a gettare le reti per la pesca.

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Mentre si adoperavano per il lavoro quotidiano, si sono imbattuti nel cane di grossa taglia, impegnato a nuotare faticosamente controcorrente. Il buio della notte avrebbe potuto impedire il soccorso, ma gli uomini si sono avvicinati all’animale per poi issarlo a bordo. Il cane è stato subito curato con acqua fresca e con la cena destinata ai tre pescatori.

Forse caduto da qualche imbarcazione di passaggio, o peggio ancora gettato in acqua nella speranza morisse annegato, il cane era visibilmente stanco e stremato. Accompagnato in cabina l’animale si è addormentato subito e una volta rientrati a terra sono stati contattati la Guardia Costiera, i vigili e l’Asl. Il medico veterinario della struttura sanitaria di Carbonia ha visitato il cane per poi accompagnarlo al canile di Tratalias.

L’animale, in buone condizioni di salute, ora attende un nuovo proprietario e una nuova casa. Il periodo più caldo dell’anno, quello degli abbandoni estivi, segna un nuovo triste ingresso in canile. Dopo un abbandono crudele che avrebbe decretato la morte del cane, impedita grazie al provvidenziale intervento dei tre incredibili pescatori.

8 luglio 2013
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