Kevin Marlin ha adottato il cane Patriot quando era ospite dell’Orange County SPCA (OCSPCA) nel 2012: il quadrupede era ancora un giovane esemplare di razza Husky di soli quattro mesi. Nonostante la tenera età, aveva già subito maltrattamenti e violenze, presentando profonde lacerazioni sul muso, probabile conseguenza di un filo di ferro legato molto stretto. Visibilmente sofferente, depresso e sottopeso, il piccolo appariva fragile e sottomesso ma non aggressivo. In apparenza timido e riservato, il cucciolo portava sulle sue piccole spalle un bagaglio fatto di dolore e abuso. Adottarlo è stata una scelta immediata, come quella di condurlo dal veterinario per le prime cure di rito. Il medico ha così confermato l’origine delle ferite presenti su muso e collo, prodotte da un laccio legato troppo stretto tanto da sprofondare nella carne.

Patriot è così stato accolto in famiglia, affiancato agli altri esemplari della stessa razza con cui ha stabilito subito un ottimo legame. Guadagnare la sua fiducia è stato un processo lento e lungo, fatto di gesti calibrati e burro di arachidi sulle dita.

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Kevin, che gestisce alcuni programmi di recupero per bambini e persone che hanno subito traumi o che possiedono disabilità, quali Pets Are Wonderful Support (PAWS) e PAWS Assist the Needs of the District Attorney (PANDA) per la OCSPCA, conosce benissimo il lessico del dolore. Per questo si è avvicinato a Patriot con delicatezza e molta cura, evitando toni di voce troppo alti e azioni rapide. Il cane, con il tempo, ha iniziato a seguire il resto del team durante i programmi educativi a tema. Divenendo spontaneamente un cane di assistenza e aiuto.

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Insegnargli i comandi base è stato facile, mentre offrire supporto e aiuto è stato un gesto spontaneo del quadrupede. Patriot ha voluto supportare chi, come lui, è stato vittima di abusi e maltrattamenti perché consapevole della violenza patita. E con il pensionamento di uno degli altri cani Husky da terapia, Odie, ha preso il suo posto senza nessuna richiesta e costrizione. Fino a diventare un punto di riferimento importante nelle terapie di supporto, in particolare al fianco dei bambini che devono testimoniare gli abusi subiti. Il suo è un approccio naturale, spontaneo, e in lui le vittime trovano un alleato sincero che comprende le loro emozioni. Dal 2015 il suo operato è cresciuto offrendo benefici a 360°, per grandi e in particolare per i più piccoli.

28 luglio 2017
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