Un’altra storia di amicizia interspecie arriva dalla Russia. Allo zoo di Mosca sono nate due bellissime tigri siberiane, Clyopa e Plyusha, ma la loro vita è stata da subito in pericolo. Questo perché la madre, a un mese di distanza dalla nascita, ha deciso di rifiutare i cuccioli smettendo di alimentarli.

Che fare, allora, per salvare le due rare tigri? Mentre i volontari della struttura si interrogavano sul da farsi, è Cleopatra a essere passata all’azione. Si tratta di un cane Shar Pei che ha adottato i cuccioli, trovato tramite un annuncio locale per un club di allattamento canino. Non è insolito, infatti, che i padroni di cani si scambino di questi favori: spesso la madre ha più latte di quanto ne richiedano i propri piccoli e ci si offre, perciò, di alimentare altri animali orfani.

Cleopatra ha recentemente partorito e, dato il numero di cagnolini esigui rispetto ad una gravidanza normale, ha una disponibilità di latte elevata. Così, una volta entrata in contatto con le simpatiche tigri, non ha dubitato nemmeno un momento nel diventare la loro madre acquisita. E, dopo pochissimi giorni dal primo allattamento, anche Clyopa e Plyusha la riconoscono come la loro mamma. Un’altra vicenda che smentisce il supposto odio tra cani e felini.

I due cuccioli, tuttavia, non rimarranno per sempre al fianco dello Shar Pei. Così come dichiarano i veterinari dello zoo, le tigri devono essere reintrodotte con i loro simili per acquisire i comportamenti e le modalità di vita della loro specie:

«Le piccole tigri passeranno altri 30 giorni in compagnia di Cleopata e della sua famiglia, dove potranno crescere forti e abituarsi agli umani. Dopodiché Clyopa e Plyusha ritorneranno allo zoo.»

7 giugno 2012
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