La condizione di abuso e sofferenza che subiscono i cani in Romania è fatto noto: da tempo animalisti e governo battagliano sulle metodologie per la loro sopravvivenza. Spesso al centro di vere e proprie diatribe, i randagi subiscono profonde violenze anche dai comuni cittadini. Non sorprende quindi la storia di Priscilla, una cucciola di strada recuperata da Monica Mitreanu e accolta presso il canile di Breasta-Craiova, in Romania. La cagnolina viene ripresa in video mentre la volontaria del canile le si avvicina per una carezza. Un gesto in apparenza normale, automatico e molto apprezzato dai quadrupedi, ma che Priscilla non comprende. Forse perché una carezza non ha mai fatto parte della sua vita da randagia, costellata di abusi, violenze, punizioni e soprusi.

La cagnolina piange e strilla in modo straziante, acuto, drammatico. I suoi versi colpiscono lo spettatore che rimane inerme davanti a tanto dolore. Solo dopo molta pazienza e perseveranza la volontaria riesce a calmare l’animale che, lentamente, abbandona le grida e cede alla carezza. La posa è quella della difesa, del terrore, il personale del canile non conosce la storia di Priscilla ma è certo abbia vissuto nel completo disagio. Tanto terrore per una carezza, tanta paura per un po’ di amore, è il segno inequivocabile di un passato complesso e violento senza l’ombra di un gesto caritatevole.

Come spiega lo stesso rifugio, per Priscilla la situazione è migliorata: con il tempo la piccola ha imparato a interagire correttamente con i volontari e gli altri cani. Apprezzando sempre più l’amore per sempre negatole, fino a trovare una nuova casa e una famiglia amorevole. Nonostante un esordio difficile per Priscilla la vita ha cambiato rotta, mostrando la possibilità di uno scenario alternativo e migliore. Ma anche la dimostrazione chiara della fiducia del cane nei confronti dell’uomo e la possibilità di donare nuovo amore, nonostante gli abusi e le sofferenze patite.

4 gennaio 2016
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