Un lungo ed estenuante salvataggio ha visto come protagonisti l’associazione greca Society for the Protection of Stray Animals (SPAZ) e un povero cane vittima dell’abbandono. Il quadrupede, probabilmente un esemplare da pastore, è apparso agli occhi dei volontari completamente o quasi privo di pelo, con la cute infiammata e senza un orecchio. Vittima dell’incuria, della fame e terrorizzato dalla presenza dell’uomo il povero animale non voleva farsi prendere. Secondo la ricostruzione dei presenti, deve essere stato scaricato per le strade delle Grecia perché malato, quindi inutile e troppo costoso per il suo ruolo di cane da guardia per le pecore.

L’animale perciò deve aver trascorso lunghi giorni di sofferenza, fame e sete, sempre scacciato per il suo aspetto fisico malandato. Per questo molto diffidente nei confronti dei suoi soccorritori, che teneva a forte distanza. I volontari della SPAZ hanno riempito alcuni bocconi di cibo con del sonnifero, così da addormentarlo e catturarlo con calma. Dopo aver mangiato alcuni pezzi il cane è apparso più instabile e ciondolante, ma restio a cedere. Così, giunto nei pressi di altro cibo con sonnifero, ha preferito nasconderlo con astuzia. Nonostante la strategia l’animale ha dovuto cedere al potere del medicinale, acciambellandosi a terra. I presenti sono finalmente riusciti a recuperarlo e caricarlo in auto.

A distanza di tempo l’animale da pastore fatica ancora a fidarsi dei suoi soccorritori, ma dimostra loro gratitudine e riconoscenza per averlo strappato alla sofferenza. Si sta abituando lentamente alla presenza umana, mentre la struttura ne sta curando le ferite aperte lungo tutto il corpo e l’infezione da morso di zecca (Ehrlichia). Apprezza il contatto umano ma il cane è ancora frastornato e confuso, dopo ciò che ha patito fatica a fidarsi dell’amore che gli viene donato. Mentre il pelo sta ricrescendo la SPAZ lo assiste perché possa recuperare la serenità e trovare presto una casa che sia per sempre.

20 maggio 2016
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