Una scena straziante quella catturata da alcune telecamere a circuito chiuso a Tazewell, in Virginia: la ripresa dell’abbandono di un cane anziano nei pressi di una strada principale. Il video, pubblicato sulla pagina Facebook dello sceriffo di Tazewell County, ripropone le immagini dolorose e la solitudine dell’animale. Lo sguardo perso e smarrito del cane, ormai non più giovane, legato alla gamba di una panca in legno senza nessun ritegno e nessuna cura.

L’incredibile sequenza, immortalata da due angolazioni diverse, mette in evidenza la sofferenza del povero cane. L’anziano quadrupede, che si muove con passo un po’ incerto, volge lo sguardo prima a destra e poi a sinistra nella speranza di un ritorno. Nell’attesa che la persona più importante della sua vita ripassi a salvarlo, a riportarlo a casa al caldo di un camino. Ma il video mostra anche la freddezza con cui l’uomo si sbarazza del povero animale.

Dopo aver accostato accanto alla zona isolata, l’uomo è ripreso mentre scende dal suo furgone rosso, apre la portiera perché il cane lo segua, quindi lo lega alla panca. Nessun ripensamento, nessuna carezza, nessuno sguardo di addio. Il proprietario risale sul mezzo e si avvia senza rimorsi. Una scena che non ha tardato nel diventare virale, condivisa su YouTube e sui social network da più persone. Molti i commenti sulla pagina dello sceriffo, tanti di odio nei confronti dell’uomo e alcuni stranamente a sostegno. Ma l’ufficio del responsabile delle forze dell’ordine di Tazewell ci tiene a precisare che ognuno è libero di esprimere la sua opinione, ma è certo che le immagini riprese siano la prova di un abbandono.

Il cane è stato lasciato solo senza cibo, acqua e protezione. Una violazione dei diritti più semplici dell’animale. Ora lo sceriffo è alla ricerca del responsabile e, con l’aiuto del video e dei cittadini, spera di poter individuare presto l’uomo in camicia di jeans immortalato dalle telecamere.

28 febbraio 2014
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I vostri commenti
gabry, domenica 9 marzo 2014 alle12:47 ha scritto: rispondi »

Spero tanto che lo sceriffo riesca ha trovare l'uomo che ha abbandonato il cane e se vige una legge contro l'abbandono dei cani sia severamente multato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

gabry, domenica 9 marzo 2014 alle12:42 ha scritto: rispondi »

Rispondo a Laris : non credo che Lei abbia fatto una bella cosa lanciando un sasso alla cagnetta se in quel momento aveva fretta poteva al suo ritorno concederle una carezza. Lei è stato punito con la rottura del patto di amicizia!!!

mauro, domenica 2 marzo 2014 alle15:37 ha scritto: rispondi »

Non riesco a guardare questi vide mi sentirei male per uno che AMa i cani e gli animali, nell'articolo nessuna notiza dl cane, che fine ha fato?dove sta?Qualcuno lo accudisce?gli da da mangiare?grazie

umberto, domenica 2 marzo 2014 alle9:49 ha scritto: rispondi »

il cane non avrebbe mai abbandonato l'uomo.

Laris, domenica 2 marzo 2014 alle9:21 ha scritto: rispondi »

In un Paese dei monti Simbruini Abruzzesi, abbiamo da anni una casetta. A primavera mia moglie ed io torniamo per godereci l'incantevole spettacolo della fioritura della macchia mediterranea. Nel Paese viveva una cagnetta bionda, dolcissima, probabilmente abbandonata dai suoi padroni, con la quale era nato fra noi "un patto di amicizia". In un uno dei tanti saluti di bentornati,che la cagnetta ci riservava, avendo io una incombenza non rimandabile, dissi alla cagnetta che non potevo concederle le mie attenzioni perché avevo da fare mie cose, non convinta continuava a seguirmi e per avvalorare la mia fretta, ad un certo punto le lanciai un sasso trovato sulla strada, non l'avessi mai fatto !, da quel momento la povera bestiola, delusa si fermò e si convinse che il patto di amicizia fra noi si era irrimediabilmente rotto. Infatti negli anni successivi, quando tornavamo al Paese, nell'icrociarla, si fermava qualche attimo, mi concedeva un attimo del suo tempo, scodinzolava, poi si allontanava in compagnia della sua solitudine. Da anni non si vede più girovagare per il Paese, d'altronde era diventata una povera vecchietta, sarà probabilmente morta in uno dei tanti sentieri della montagna che conosceva tanto bene. Io, però, continuerò a ricordarla fra gli amici che non ci sono più.

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