Si ricorderà di certo la storia di Kai, il cane abbandonato la scorsa settimana in una stazione ferroviaria, legato a una valigia ricolma di giocattoli, cuscini e coperte. Il caso ha fatto letteralmente il giro del mondo, complici anche le condivisioni sui social network, alla ricerca del responsabile di un atto così crudele. Oggi emerge la figura di una donna, che avrebbe spiegato le ragioni di una simile scelta.

Il cane, un meticcio di derivazione Shar-Pei, è stato rinvenuto qualche giorno fa in una stazione ferroviaria in Scozia, nei pressi delle banchine. Legato a un guinzaglio, al suo fianco una valigia con tutti i suoi effetti personali. Un fatto insolito, con la successiva ipotesi si sia trattato di un abbandono forzato, da parte di qualche proprietario in gravi condizioni economiche. Nessuna di queste motivazioni, tuttavia, sarebbe quella reale.

Stando a quanto riporta la stampa d’Oltremanica, una donna si sarebbe fatta viva confessando l’accaduto. La trentanovenne si sarebbe accordata online per l’acquisto del quadrupede ma, giunta all’appuntamento con il venditore, il dubbio l’avrebbe assalita: il cane non pareva essere quello dell’annuncio, poiché molto più magro. Così avrebbe chiesto di fare una “passeggiata di prova” con l’animale, dopo aver consegnato 150 sterline di cauzione, lasciando che il venditore sparisse nella folla. Presa dal panico anche data la presenza della figlia asmatica, la donna sarebbe quindi salita sull’ultimo treno abbandonando il povero quadrupede sulla banchina.

Sebbene la reazione della donna non sia comunque giustificabile, in molti si dicono felici per la risoluzione del caso e, non ultimo, per la definitiva possibilità d’adozione del cane. Kai non verrà infatti riconsegnato alla sua recente proprietaria, la quale non pare essere disposta né pronta a occuparsene, ma a una nuova famiglia. E considerate le centinaia di persone che si sono offerte di adottarlo, una nuova vita ricca di amore e soddisfazione è per il cucciolone davvero alle porte.

12 gennaio 2015
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