La storia della cagnolina Butterbean aveva colpito per la sua tristezza: scaricata senza garbo presso una stazione di servizio di Slidell in Louisiana, l’animale era stato fotografato mentre rincorreva un furgoncino. Un’immagine commovente, dolorosa, purtroppo piuttosto diffusa in ogni continente. La solitudine e lo sconforto della piccola non erano passati inosservati e la Louisiana Humane Society era intervenuta, cercandola e portandola in salvo. La foto dell’animale in corsa dietro al furgoncino era stata scattata da una cliente di passaggio, che ha pensato bene di renderla subito virale per denunciare il fatto. I testimoni assicurano che, mentre Butterbean seguiva il mezzo lungo la statale, dal furgoncino qualcuno le gridava di allontanarsi.

L’associazione in difesa degli animali ha rintracciato lo pseudo proprietario e, dopo aver sborsato 400 dollari, ha potuto effettuare il passaggio di proprietà del cane. Dopo un’attenta analisi delle tante richieste di adozione giunte in massa, l’animale è stato affidato a Guy Lawrence-Edenheimer, musicista in pensione che da poco aveva perso l’amato cane Rocky, molto simile a Butterbean. La piccola ora vive una vita appagante e serena in compagnia del nuovo amico umano, che ne segue il percorso e la cura della filariosi. Per l’ex proprietario sono previsti una serie di provvedimenti e multe, date dalle innumerevoli violazioni comportamentali nei confronti della gestione di un cane. Jeff Dorson, direttore della Humane Society, sostiene che la pratica dell’abbandono dei cani sia purtroppo molto diffusa.

Spesso vengono scaricati in luoghi casuali senza grandi possibilità di ritrovare la via di casa, ma anche territori limitrofi dove la sopravvivenza è ai minimi termini. Per questo l’associazione invita a consegnare gli animali ai rifugi più vicini, impedendo loro di imbattersi in pericoli e nella morte. La testimone dell’abbandono conferma di aver cercato di recuperare il cane, inseguendolo mentre rincorreva il camioncino. Una scena straziante con Butterbean che cercava di agganciare con le zampe la parte posteriore del van, mentre lo stesso sfrecciava sempre più veloce. Per fortuna ora la piccola è serena e non ha più bisogno di rincorrere nessuno, mentre la posizione dell’ex proprietario si complica sempre di più.

5 giugno 2015
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