Cane abbandonato perché gay

Una storia scioccante arriva dal Tennessee, negli Stati Uniti: una proprietario ha abbandonato il suo Pit-bull in canile, richiedendone la soppressione immediata, perché convinto l’animale fosse omosessuale. Ma i volontari che l’hanno preso in cura si sono rifiutati di sbarazzarsene e ora il cane ha trovato una nuova famiglia.

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Il tutto è emerso la scorsa settimana, quando la notizia è circolata velocemente sui social network: Elton, un giovane e mansueto Pit-bull, è stato consegnato al canile di Jackson da un uomo, sicuro che l’animale fosse gay. A quanto pare, il cane avrebbe cercato di concludere un accoppiamento con un esemplare dello stesso sesso, generando la rabbia incontenibile del suo compagno umano. Uomo che ne ha chiesto l’immediata soppressione, perché certo che un simile “abominio” dovesse essere punito con la morte.

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Inutile soffermarsi troppo sui dettagli amorosi del povero Pit-bull: capita, infatti, che anche fra cani dello stesso sesso vengano avviati dei rituali di corteggiamento e accoppiamento, anche se non sempre sfociano in un rapporto vero e proprio. L’omosessualità nel mondo animale è tutt’altro che assente, ma addirittura più frequente e tollerata di quanto si immagini. Sconvolge, tuttavia, che certi rigurgiti omofobici possano trovare terreno fertile anche nel mondo canino, un mondo fatto di animali che donano amore spesso richiedendo nulla in cambio.

Un amore che, tuttavia, è stato finalmente riconosciuto: una donna della stessa città, impietosita e turbata dall’accaduto, ha deciso di prendersi in carico l’accudimento di Elton, donandogli una nuova casa, un ambiente sereno e anche le cure mediche necessarie, perché pare che il precedente proprietario non avesse provveduto a completare tutti i cicli vaccinali obbligatori per legge. Stephanie Fryns, questo il nome della donna, ha specificato la volontà di sottoporre l’animale a sterilizzazione, sottolineando come la procedura non abbia a che fare con le sue eventuali tendenze bensì con le norme di buon senso dell’accudimento di un cane in ambiente domestico e cittadino. Stando alle prime dichiarazioni, il Pit-bull sarebbe molto docile, ma anche comprensibilmente spaventato.

4 febbraio 2013
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