La storia della cagnolina Samantha non è recente, ma i social network la rispolverano a cadenza temporale, come esempio della malvagità umana a discapito della fedeltà canina. La vicenda stupisce per la mole di dolore subita dalla quadrupede dal manto bianco, rimasta ad aspettare per giorni l’improbabile ritorno del suo ex proprietario. A scoprire della sua esistenza è stato il personale di un centro commerciale nei pressi di Memphis, negli Stati Uniti. La piccola è piombata all’improvviso nel parcheggio della zona, rimanendo da sola per ben nove giorni. Il suo pianto, il suo abbaiare e ululare incessante, nonché il suo dolore, hanno colpito al cuore lo staff presente ma anche i passanti occasionali.

Per alleviare la sua condizione, per recuperarla, è stata interpellata Mary Murphy dell’associazione Arrow Dog Rescue. La cagnolina è apparsa restia al contatto umano, rifuggendo ogni attenzione e ogni tentativo di avvicinamento. Così la donna, armatasi di pazienza, si è accomodata su una sedia intenta a leggere un libro accompagnata dal suo cane di proprietà.

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La povera Samantha, attirata dal cibo ma anche dall’atmosfera tranquilla, ha desistito e si è avvicinata all’insolita coppia. Lasciandosi finalmente prendere, dopo tre giorni e mezzo di attesa paziente. Jeff, un amico di Mary, ha aiutato la donna a trasportare la quadrupede a casa sua per la notte adagiandola in un maxi trasportino da viaggio.

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Il nome Samantha è frutto della fantasia di Mary che l’ha ospitata in casa sua, fornendole cibo, acqua, coperte morbide ma principalmente un po’ di amore. Il giorno successivo la cagnolina è stata condotta presso il rifugio per le visite e i controlli di rito, mentre l’associazione ha provveduto a diramare tramite Facebook la sua storia. In beve tempo l’associazione è stata sommersa da richieste di adozione e proposte di stallo, così da velocizzare il suo passaggio presso il rifugio. Molto rapidamente Samantha si è trovata dalla condizione di abbandono e solitudine in un parcheggio, al godere di una nuova calda e accogliente dimora. Un lieto fine dopo tanto dolore.

6 giugno 2017
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